denti cariati bambini

Denti cariati nei bambini: i denti da latte vanno devitalizzati?

Se ti piace l'articolo condividilo!

Carie nei denti da latte

La carie ha una evoluzione particolarmente rapida e spesso i denti da latte cominciano a cariarsi non appena erompono nel cavo orale perché sono frequentemente a contatto con zuccheri semplici. I bambini con denti cariati sono in aumento e ciò è dovuto, principalmente, all’alimentazione. Infatti, articolarmente aggressivi per i denti da latte sono:

  •        Bibite gassate , gomme da masticare, caramelle e cioccolata, in quanto la colpa della carie ai denti è principalmente dell’acido citrico e fosforico.
  •        Merendine e cibi omogeneizzati perché i cibi morbidi favoriscono maggiormente la carie rispetto ai cibi solidi, a contrario, triturando i cibi solidi i denti si autodetergono.

Si aggiungono anche:

  •        Tisane o infusi in bustine già pronte e pre zuccherate
  •        il latte zuccherato ( anche con il miele)
  •        il latte e biscotti, specie nell’uso notturno
  •        l’utilizzo quotidiano, spesso al posto dell’acqua, di succhi di frutta o bevande acide.

Un’ alimentazione di questo tipo si traduce nella comparsa di una patologia che chiamata “sindrome da biberon”, di cui si parla nei bambini al di sotto di 3 o 4 anni. Ciò è dovuto al fatto che i genitori lasciano che il proprio bambino si addormenti succhiando il biberon con latte e sostanze zuccherine oppure danno direttamente il ciuccio immerso nel miele. Così facendo, dunque, si favorisce rapidamente l’insorgenza di carie multiple dei denti da latte; che, addirittura, all’età di 3 anni, appunto, si presentano già diffusamente cariati sia nei settori posteriori che in quelli anteriori.

Inoltre, una ricerca svedese ha dimostrato che la respirazione non corretta, cioè respirando con la bocca, aumenta il rischio  di carie ai denti da latte dei bambini. Probabilmente, è dovuto al fatto che la respirazione orale, la quale è diffusa nei soggetti  asmatici, riduca il flusso salivare, la capacità di difesa (perché nella saliva ci sono alcuni anticorpi) e autodetersione della bocca.

Nonostante tutto ciò, troppo spesso, purtroppo,  si sente dire di non curare i denti da latte cariati in quanto sono destinati a cadere. Non è affatto così perché è estremamente  importante farlo dato che i denti da latte (come anche i denti permanenti) hanno la polpa dentaria che costituita da vasi e nervi per cui la carie non curata porta a dolore. Inoltre, i denti da latte hanno la funzione di mantenere lo spazio per i denti permanenti sottostanti e se, per una carie, si perde il dentino prima ancora che il dente permanente sottostante si sia formato, i denti decidui vicini chiuderanno lo spazio lasciato e così il dente permanente rimane o all’interno dell’osso o devia il percorso d’eruzione.

Ovviamente, in questo caso, poi, bisognerà ricorrere alla terapia ortodontica per ripristinare l’allineamento dentario corretto.

Inoltre, un altro problema che deriva dal processo carioso è che la carie presente sui denti andrà ad infettare sia i denti da latte sani che i denti permanenti che aspettano di erompere nella cavità orale.

Quindi, detto ciò, è di estrema importanza la funzione della prevenzione fatta con una corretta igiene orale e visite periodiche dal pedodonzista, una corretta igiene alimentare, sigillatura dei solchi e fluorazione.

Devitalizzazione denti da latte

Non è vero che nessun dente da latte cariato va curato perché cadranno con l’età, dunque, i denti da latte cariati vanno curati!

Ciò perché, ad esempio, gli incisivi (sia centrali che laterali) da latte si cambiano intorno ai 6 anni e quindi, se cariati, possono anche non ricevere cure odontoiatriche perché si cambiano precocemente. A contrario, però, i molaretti da sono  sempre da curare perché si cambiano tra i 10 e i 12 anni e se persi in tenera età possono causare lo spostamento dei molari permanenti che saranno, successivamente, da riallineare con trattamento ortodontico.

Allora, cosa fare con i denti da latte cariati?

Spiegata la  differenza, allora, possiamo affermare che può essere necessario devitalizzarli (la devitalizzazione dei denti da latte ha costo variabile, per cui è bene chiedere) e otturarli, o anche solo otturarli qualora il processo carioso non sia molto profondo.

I denti da latte cariati devono essere devitalizzati proprio come i denti permanenti in quanto hanno vasi e nervi al loro interno e  se affetti da carie possono procurare lo stesso dolore dei denti degli adulti.

Tuttavia,  se il dente da latte si muove con facilità possiamo procedere con la devitalizzazione o addirittura con la sua  rimozione. Ciò lo decidiamo, ovviamente, sulla base di una radiografia endorale.

Inoltre, qualora volessimo intervenire sul tessuto vitale del dente (ovvero la polpa) non sempre si opta per la rimozione totale della stessa (pulpectomia), ma potremmo anche ricorrere alla sola rimozione della polpa coronale (pulpotomia), in modo da togliere, semplicemente, i sintomi dolorosi e così aspettare di poter procedere con l’estrazione del dente.

Denti cariati nei bambini

Come abbiamo già precedentemente detto, si sente spesso il consiglio di lasciar cadere i denti decidui cariati e, quindi, non apportare loro alcuna cura proprio perché cadranno. Invece, è estremamente importante non trascurare l’igiene orale e la cura dei denti da latte.

Infatti, i denti da latte devono necessariamente essere curati soprattutto perché, quando cariati, fanno molto male. Ciò è dovuto al fatto che il processo carioso dei decidui è molto più rapido rispetto a quanto avviene nei denti permanenti, perché i denti decidui hanno una camera pulpare più ampia e il tessuto duro che si trova sopra la camera pulpare ha uno spessore ridotto.

Il rischio di infezione della polpa è molto elevato, così come è alta la probabilità che si formino ascessi o fistole dolorose.

Dunque, tutto ciò aumenta il rischio il rischio di compromettere la corretta eruzione dei denti permanenti con la conseguenza, poi, di sottoporsi a trattamenti invasivi e/o ortodontici. La causa risiede nel fatto che i denti da latte che dovrebbero permanere fino agli 11 o 12 anni, se persi precocemente a causa di una carie, lasciano, in questi casi, uno spazio vuoto che viene, nel giro di poco tempo, occupato dai denti vicini per cercare di chiudere proprio quel vuoto che si è appena formato.

Dunque, è possibile diminuire l’incidenza del rischio della carie facendo assumere ai bambini soluzioni a base di fluoro in un periodo che si protrae dalla nascita fino ai 6 o 7 anni. I denti si formeranno in modo tale da essere più resistenti agli acidi che vengono prodotti dallo Streptococco mutans, il principale batterio presente nel cavo orale responsabile del processo carioso.

Altra cosa estremamente importante è insegnare al bambino tutte le regole per una corretta igiene orale, utile per tutta la vita, soprattutto rendendo un gioco divertente lavarsi i denti e non sono un noioso dovere.

Inoltre, sarà compito dei neogenitori occuparsi dei denti dei propri figli nel caso dei neonati, iniziando a curare l’igiene orale del bambino sin da quando spunta il primo dentino. È sufficiente passare delicatamente una garza umida sulle gengive e sulla parete anteriore e posteriore di ogni dentino.

Ma come ci si rende conto se un dente da latte è cariato?  

Il campanello dall’arme è dato da una macchia di colore bianco opaco o un alone scuro (chiamato brown spot); questi segnali precedono la carie vera e propria.

Si procede esattamente come quelli permanenti, cioè  rimuovendo il tessuto cariato e otturando la cavità. Se la carie si estende fino alla polpa sarà dovere alla devitalizzazione o, addirittura, all’estrazione.

Nel caso dell’estrazione, verranno inseriti dei mantenitori di spazio per evitare che i denti vicino occupino lo spazio rimasto vuoto.

La sigillatura dei solchi occupa un posto d’eccezione per prevenire i denti cariati nei bambini. Ciò è dovuto al fatto che i denti presentano dei solchi sulla superficie masticatoria e se il bambino non è ancora in grado di pulire bene i denti, il cibo si accumula e ristagna tra i solchi fino a provocare carie (carie fissurale).

Con la sigillatura vengono spazzolati prima i solchi per pulirli dai residui di cibo e poi si mette all’interno una “vernice” che li sigilla. Il cibo potrà penetrare all’interno dei solchi e saranno preservati dalla formazione della carie.

Si consiglia sempre di sigillare i molari permanenti, quando sono completamente spuntati nella bocca, dunque tra i 6 e i 7 anni;  i secondi molari, invece, tra gli 11 e i 12 anni.

Si possono sigillare sia i denti da latte che i denti permanenti. Tuttavia va ricordato che con la sigillatura si protegge dalla carie solo la superficie masticatoria, perché gli spazi interdentali, ugualmente soggetti a carie, non possono essere sigillati.

Estrazione denti da latte cariati

Molto spesso, si tende a posticipare l’estrazione del dente da latte in modo tale da favorire l’eruzione del dente permanente. Ma se un dente da latte subisce un processo carioso, può dare una sgradevole sensibilità o dolore e mal di denti nei bambini. Se si vuole mantenere il dente, risulta indispensabile eliminare il fastidio ed è così necessaria l’otturazione o, qualora la carie sia molto profonda, la devitalizzazione del dente deciduo.

Se si opta per l’estrazione, c’è la necessità di applicare un mantenitore di spazio per non far si che i denti contigui già erotti occupino quel vuoto lasciato dal dente deciduo appena estratto.

Se ti piace l'articolo condividilo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *