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Alitosi: rimedi naturali e non

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In questo articolo vi sveleremo tutti i segreti per poter affrontare qualsiasi conversazione senza il timore di risultare sgradevoli al nostro interlocutore. Prima di procedere però ci sentiamo in dovere di essere onesti: non abbiamo trovato alcuna formula magica in grado di far sparire magicamente l’alito pesante, né alcuna pozione miracolosa!!

L’alitosi infatti ha delle cause ben precise ( che abbiamo elencato nel nostro precedente articolo: Le cause dell’alito cattivo) che vanno adeguatamente affrontate per risolvere definitavamente il problema.

Nel caso dell’alitosi fisiologica, la battaglia contro l’alito pesante comincia a tavola.

Le nostre scelte alimentari infatti influiscono molto sull’alitosi. Vi sono alcuni alimenti infatti che creano una maggiore acidità orale, agevolando così i batteri che rendono poco gradevoli la saliva e i fluidi orali. Non bisogna eccedere con i carboidrati, che non si limitano ad alimentare batteri e alito cattivo, ma che incidono anche sul rischio di carie!

Ovviamente va evitato in generale anche tutto il cibo spazzatura, preferendo invece alimenti naturali e biologici. La verdura cruda, ricca di fibre, aiuta a mantenere i denti puliti e a rafforzare le gengive. I nutrizionisti consigliano di consumarla prima del pasto con insalate, carote, sedano, finocchi o ravanelli. Gli antiossidanti contenuti nelle verdure aiutano anche a prevenire le intolleranze, altra causa di alito cattivo. Le fibre dei vegetali aiutano anche a regolarizzare il transito intestinale: non dimentichiamo che l’alito pesante può essere ricollegabile alla stitichezza. Non vanno comunque eliminati i cereali, che però dovrebbero essere preferibilmente consumati nella loro versione integrale. Il peperoncino, in caso di alitosi, secondo la medicina naturale andrebbe invece impiegato con parsimonia.

Una masticazione corretta è fondamentale sia per la digestione che per l’alitosi. Masticare male vuol dire favorire l’accumulo di residui di cibo tra i denti, fornici e sotto la lingua e quindi ancora una volta il prosperare di batteri e l’alito cattivo. Il nostro consiglio è quindi quello di masticare a lungo, da 30-50 volte per ogni boccone.

Altro consiglio fondamentale è quello di bere molta acqua. L’acqua è infatti uno dei più potenti detossificanti che abbiamo a nostra disposizione, alleggerisce l’organismo e può avere effetti positivi anche sull’alitosi. Ogni stagione offre inoltre ci offre i suoi alimenti depuratori: in autunno, per esempio, è il momento dell’uva. Tutto l’anno invece si può ricorrere alle proprietà naturali del tè verde. Secondo una ricerca preliminare i composti presenti sia nel tè verde che nel tè nero possono contribuire a fermare la diffusione dei batteri responsabili dell’alito cattivo e potrebbero inoltre evitare che essi sviluppino sostanze maleodoranti che possano causare cattivo odore a livello della bocca. Un grande aiuto viene poi dai succhi, soprattutto quelli a base di verdura a foglia, senza zuccheri.

Ci sono anche degli alimenti che non ci faranno rimpiangere le mentine lasciate sbadatamente in borsa:

  • Cetrioli, limoni, carote, sedano, zucchine, uva, essendo cibi con una percentuale elevata di acqua, stimolano la produzione della saliva e svolgono un prezioso effetto rinfrescante;

  • Menta, basilico, prezzemolo, salvia, timo, rosmarino, in quanto erbe aromatiche che hanno anche virtù antisettiche

  • Tisane a base di anice, melissa, semi di finocchio, coriandolo e cardamomo hanno la capacità di assorbire e neutralizzare i gas intestinali.

  • Yogurt, preferibilmente magro e bianco perché mantiene il buon funzionamento della flora intestinale

Molti pazienti ci dicono di avere alito pesante e saliva che puzza soprattutto al mattino, considerando questa una cosa patologica. In realtà, nella maggior parte dei soggetti, non è un caso che la mattina, al risveglio, si possa sentire l’alito pesante: infatti di notte la saliva lavora meno, soprattutto nella parte posteriore della lingua, facilitando l’accumulo dei batteri. Per evitare che questo prezioso liquido diminuisca bisogna anche evitare di consumare a cena cibi che ne riducono la produzione, cioè quelli con molto sale e tannini. E naturalmente bisogna bere molto, non ci stancheremo mai di ripeterlo!

L’igiene orale è il rimedio più efficace all’alito cattivo.

Si comincia fin dal mattino, dopo la colazione, e non prima come fanno molti, lasciando tutti i residui di biscotti e marmellate varie tra i denti! Bisognerebbe lavare i denti anche dopo pranzo (attività lavorativa permettendo), ma soprattutto la sera, improrogabilmente prima di andare a letto. Di notte i batteri agiscono più indisturbati, al riparo dai movimenti di auto-detersione della lingua e di auto-risciaquo della saliva, perciò occorre eliminare più residui alimentari che si può!

Durante queste operazioni di spazzolamento non bisogna trascurare la lingua che con la sua superficie irregolare è molto accogliente per i batteri. Ovviamente si deve massaggiare delicatamente, cercando di arrivare più in fondo possibile cioè dove maggiormente prosperano, senza però applicare forze eccessive, né spingersi troppo in fondo (le tonsille non vanno spazzolate insomma) altrimenti si rischia di stimolare il riflesso del vomito.

Apriamo una parentesi riguardo all’impiego di altri strumenti d’igiene fondamentali per una pulizia davvero completa degli spazi tra i denti. Si tratta di filo interdentale e scovolino, spesso trascurati o proprio ignorati, che servono rispettivamente a tenere puliti gli spazi interdentali stretti (filo) e larghi (scovolino).

Spessissimo i pazienti ci chiedono se esiste qualche collutorio magico col quale fare uno sciacquo la mattina e rimanere con l’alito fresco per tutta la giornata. In virtù di quanto sopraelencato, non esiste un collutorio con simili proprietà miracolose. Tuttavia, una volta spazzolati bene denti e lingua, un buon collutorio può contribuire a lasciare un sapore e un odore gradevoli in bocca.

Va sottolineato quindi che gli sciacqui devono essere effettuati sempre in associazione allo spazzolamento e mai in sostituzione di esso.

I collutori specifici per l’alito cattivo disponibili in commercio sono veramente moltissimi ma vanno scelti con cautela. La maggior parte di essi contengono clorexidina, perdossido d’idrogeno o composti dello zinco, che svolgono un’azione antibatterica e chimica contro batteri e solfuri responsabili dell’alito pesante. In base a quanto descritto dalla letteratura scientifica, i collutori con clorexidina sono più indicati per pazienti con malattia parodontale, tuttavia non vanno mai utilizzati a concentrazioni troppo elevate e per periodi superiori alle due settimane, data la loro azione pigmentante su denti e lingua. Discorso simile può farsi anche riguardo ai collutori contenenti perossido d’idrogeno che, a lungo andare, possono arrecare danno alle mucose. I collutori contenenti zinco e composti possono invece considerarsi più sicuri e meno aggressivi a lungo termine.

Naturalmente in commercio non mancano buoni prodotti biologici, ma in molti preferiscono dei semplici rimedi naturali casalinghi. A tale scopo è possibile creare infusi con salvia, timo, menta e prezzemolo che sono tutte erbe rinfrescanti e antisettiche. Una volta scelta quella che si preferisce, è sufficiente metterne in infusione un paio di cucchiaini in una tazza di acqua bollente. Dopo aver filtrato e fatto raffreddare il tutto, ecco pronto un collutorio naturale contro l’alito cattivo.

Allo stesso modo si possono utilizzare i chiodi di garofano che hanno, ha effetti antisettici, deodoranti e analgesici, che aiutano in caso di mal di denti. L’alternativa naturale alle chewing-gum è rappresentata proprio dai chiodi di garofano, che possono essere masticati al momento del bisogno. Tra i rimedi della nonna contro l’alitosi è presente la possibilità di preparare un decotto a base di menta piperita. Si consiglia di mescolare un cucchiaio di menta piperita in una tazza d’acqua, di versare quindi il tutto in un pentolino, di portare ad ebollizione il decotto e di effettuarne la cottura per dieci minuti. Ne viene indicata l’assunzione dopo ogni pasto. Per il decotto è possibile utilizzare menta piperita fresca. Semi di anice verde o finocchio, preparati sotto forma di decotto, danno ottimi sciacqui. Infine gli oli essenziali a base menta in gocce possono essere diluiti in un bicchierone di acqua e poi procedere agli sciacqui.

Il dentista, un grande alleato contro l’alitosi

Inutile dire che non esiste nessuno meglio del proprio dentista di fiducia che possa aiutare un paziente con problema di alitosi patologica orale. Gengiviti, parodontiti, restauri incongrui, protesi traballanti e problemi di salivazione, tutte queste problematiche non possono essere affrontate soltanto a colpi di spazzolino e mentine extra-forti. Il ricorso all’igiene professionale (sulla poltrona odontoiatrica), la rimozione di placca e tartaro insieme al rifacimento di vecchi ponti e protesi, costituiscono l’unico modo di risolvere radicalmente la maggior parte delle alitosi.

Il dentista può inoltre aiutare il paziente con alitosi ad allontanarsi definitivamente da alcune abitudini viziate, prima su tutte il fumo. Che fumo e alito fresco non vadano molto d’accordo è risaputo. Tuttavia molti pazienti proprio non riescono a smettere. A costoro consigliamo di cercare delle alternative alla sigaretta che siano valide, consolidate e soprattutto non nocive. Chewing-gum alla nicotina, cerotti alla nicotina e le più recenti sigarette elettroniche andrebbero in tal senso come possibili espedienti per ridurre il numero di sigarette al giorno (e perché no, anche azzerarlo!).

Come ultimo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di alleggerire il proprio carico di stress. Infatti quando l’alitosi non sembra essere originata da cause evidenti che riguardino direttamente l’organismo, essa potrebbe risultare correlata ad una situazione di stress. Secondo uno studio preliminare, condotto su soggetti giovani ed in salute con una buona igiene orale, lo stress (come anche il ciclo mestruale nelle donne) potrebbe contribuire alla formazione di composti volatili all’interno della bocca, causando alito cattivo. Per questi soggetti, qualche week-end di relax in più e una manciata di pacchetti di sigarette in meno potrebbero rivelarsi più preziosi di un costosissimo collutorio “magico”.

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