alitosi

Alitosi: rimedi diversi per cause diverse

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L’alitosi, chiamata anche bromopnea, è l’odore sgradevole dell’alito provocato da patologie respiratorie o metaboliche.

L’odore sgradevole dell’alito che molte persone emettono con il respiro è una condizione che può colpire chiunque, senza distinzione di sesso e/o di età. In una percentuale maggiore di casi colpisce, comunque, persone adulte. L’alitosi può provocare disagio per tutte quelle persone che ne sono affette e potrebbe causare addirittura problemi  relazionali con ripercussioni anche psicologiche ma, fortunatamente, ci sono rimedi definitivi.

Quali sono i rimedi per l’alitosi?

In primis, bisogna tenere il cavo orale ben idratato bevendo molta acqua durante la giornata, poi occorre cercare di mantenere una buona igiene orale, lavando i denti almeno 3 volte al giorno. Infatti, al mattino, appena svegli, l’alito potrebbe avere un odore cattivo perchè avviene una riduzione della saliva all’interno della bocca, e di conseguenza è di estrema importanza lavare subito i denti con lo spazzolino e il dentifricio, aggiungendo anche un risciacquo con collutorio proprio per evitare la lingua bianca.

Bisogna, inoltre, utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno ed è consigliato usare un dentifricio fluorato, il quale aiuta a combattere la formazione di tartaro e placca,  spesso causa dell’alito pesante.

Per migliorare la digestione degli alimenti che mangiamo, è consigliato masticare il cibo lentamente e per ridurre l’effetto dell’alitosi si possono anche consumare caramelle oppure chewingum che coprono il cattivo odore e contribuiscono alla produzione di saliva.

È bene ricordare che, in casi di alitosi, è fortemente sconsigliato fare lunghi periodi di digiuno perché si sviluppano corpi chetonici e, quindi, provocare un’alitosi da chetosi; inoltre, è fondamentale cercare di evitare l’alcol perché le bevande alcoliche possono attivare processi che aumentano l’effetto dell’alitosi.

In ogni caso, è bene affidarsi al proprio dentista di fiducia sia per avere un parere che per cercare la causa principale dell’alito cattivo e decidere quale cura o prodotto utilizzare per eliminare definitivamente questo problema.

Rimedi per gli adulti

Oltre a quanto già detto, ci sono dei cibi da consumare il meno possibile in casi di alitosi perché in grado di peggiorare la situazione. Quindi, per avere dei rimedi veloci, si può ridurre l’ingestione di latticini (latte, formaggio, yogurt, gelato, ecc), cipolla e/o aglio, alcool (perché porta alla disidratazione del cavo orale), zucchero (perché è in grado di fungere da stimolo alla proliferazione batterica) e caffè ( a causa del suo pH acido).

Per dei rimedi rapidi, gioverebbe aumentare la salivazione, migliorare l’igiene orale, controllare le carie, eliminare bene i resti di cibo grazie allo spazzolamento e al filo interdentale, controllare le eventuali infezioni locali ( come, ad esempio, il mughetto), evitare l’inspirazione attraverso la bocca ( respirando senza l’aiuto del naso), stress, fumo ed alcool.  Sarebbe bene limitare anche il consumo di carni rosse e pesce, abuso di alimenti fritti o ricchi di grassi, facendo attenzione al dosaggio di sale e spezie che potrebbero ridurre la salivazione.

Quando la causa è la scarsa igiene orale, i dentisti consigliano sempre di acquistare dei collutori e dentifrici a base di celtipiridinio, clorexidina, carbonato, zinco e biossido di cloro.

Rimedi per i bambini

La bocca dei bambini è particolarmente delicata e sensibile. Quindi, si consiglia di spazzolare i denti dei bambini fin dalla loro prima eruzione nella cavità orale ed insegnare loro a mantenere una sana igiene orale.

Ciò, però non basta. Infatti, quando si ha un’alitosi nei bambini,  bisogna controllare che non ci sia:

  • tonsillite cronica causata da Streptococco beta emolitico di gruppo A,
  • parassiti nelle feci curabili con Mebendanzolo ( cioè un farmaco antiparassitario)
  • sinusite
  • chetosi: un disturbo del metabolismo del bambino che, avendo bruciato tutti gli zuccheri a disposizione dell’organismo, inizia a bruciare anche i grassi. Ciò provoca alito così cattivo da ricordare l’odore di marcio, mal di pancia, vomito, malessere, febbre e sopore), carie e persino gengiviti.

Rimedi naturali casalinghi

Spesso si può fare ricorso alla natura per trovare dei rimedi efficaci e poco costosi, rimedi quasi gratis,  che possono ridurre o, in diversi casi, eliminare definitivamente l’alitosi dalla lista dei tuoi problemi.

Spesso, infatti, troviamo nei collutori agli oli essenziali e tra i più utilizzati ci sono:

– Collutorio con estratto di limone;

– Collutorio con estratto di mandarino;

– Collutorio con estratto di arancio;

– Collutorio con estratto di menta;

– Collutorio con estratto di eucalipto.

Inoltre, anche rimedi fatti in casa come le tisane aiutano a combattere l’alito cattivo. Queste, infatti, hanno sia  proprietà digestive che di stimolazione salivare.

Tra le tisane più consumate troviamo la tisana al finocchio, all’anice e persino ai carvi. Anche alcune piante aromatiche come ad esempio il prezzemolo, la salvia o il rosmarino riescono a mascherare l’odore sgradevole.

Tra i tanti rimedi naturali, ad esempio, c’è quello di fare ricorso ai chiodi di garofano, masticandoli nel momento in cui si percepisce un maggiore bisogno. Con i chiodi di garofano si potrebbe anche preparare un infuso da utilizzare come collutorio o persino come spray. Si utilizzano solitamente i chiodi di garofano interi aggiungendone un cucchiaio per ogni bicchiere d’acqua bollente e prolungando l’infusione per una decina di minuti. Il composto si può utilizzare non appena si sarà raffreddato.

Tra i rimedi della nonna contro l’alitosi c’è anche la possibilità di preparare un decotto a base di menta piperita. Bisogna mescolare un cucchiaio di menta piperita in una tazza d’acqua, successivamente versare il tutto in un pentolino, portare ad ebollizione il decotto ed effettuarne la cottura per dieci minuti. E’ consigliato assumerlo dopo ogni pasto. Per prepararlo è possibile utilizzare menta piperita fresca.

Uno dei rimedi erboristici, invece, da utilizzare in caso di alitosi è rappresentato da un decotto a base di prezzemolo fresco, da utilizzare come collutorio. Si prepara portando ad ebollizione due tazze di acqua con all’interno alcuni rametti di prezzemolo. Si potrebbero anche aggiungere due o tre chiodi di garofano interi. La cottura del decotto avrà una durata di dieci minuti, poi andrà filtrato e lasciato raffreddare per poter essere impiegato come collutorio utile a rinfrescare l’alito.

Anche bere una tazza di tè nero può essere d’aiuto. Infatti, secondo una ricerca, i composti presenti sia nel tè verde che nel tè nero possono contribuire a fermare la diffusione di quei batteri che sono responsabili dell’alito cattivo, Bere una tazza di tè nero, facile da reperire in erboristeria, potrebbe persino evitare che questi batteri sviluppino sostanze maleodoranti che possano, quindi, causare cattivo odore nel cavo orale.

Un ulteriore rimedio legato all’igiene orale consiste nell‘ uso del netta lingua. Un netta lingua è uno  strumento che permette di rimuovere l’eventuale patina presente sulla lingua, la quale, secondo la medicina ayurvedica, potrebbe essere l’indizio di una cattiva digestione.

Alitosi da reflusso gastroesofageo

Per sconfiggere l’alito cattivo dunque bisogna stimolare l’attività gastrica e intestinale che a volte può essere rallentata da cause come ansia, stress o cattiva alimentazione. Alimenti come l’olio essenziale di finocchio o integratori ricchi di fibre sono utili a regolarizzare l’evacuazione ed a ridurre i gonfiori che causano dolori al basso ventre.

Anche bere tanta acqua ha la sua utilità per ammorbidire le feci, mentre invece l’assunzione di fibre attraverso i cibi migliora il funzionamento della flora intestinale.

Inoltre, tra i principali rimedi per l’alitosi da reflusso gastroesofageo, sono consigliate piante come il carciofo, il tarassaco, la genziana, il cardo mariano, l’aloe vera e il cardamomo, che aiutano ad eliminare le tossine, a far lavorare bene i reni e il fegato e a migliorare la digestione, evitando così il ristagno del cibo.

Alcune fibre sono chiamate “anti-stipsi”; queste sono contenute negli alimenti integrali, frutta con la buccia e verdura cruda e bisognerebbe  consumarne circa 30 grammi al giorno. L’unico aspetto negativo che hanno queste fibre è che all’inizio potrebbero provocare fenomeni di meteorismo ma si tratta, comunque, di rimedi efficaci.

Alitosi per cattiva digestione

Utili a contrastare questo fastidioso problema sono rimedi casalinghi  e primo fra tutti ricordiamo l’uso dell’ avocado che grazie alle sue capacità digestive e all’abbondanza di fibre, riesce ad alleviare l’alitosi causato da problemi gastro-intestinali.

Tra agli altri rimedi naturali per combattere l’alitosi, poi, c’è quello di assumere un bicchiere d’acqua con l’aceto di mele e una piccola dose di miele per favorire la digestione.

Inoltre, con  l’olio essenziale di finocchio oppure anche con integratori di fibre si potrebbe sia regolarizzare l’evacuazione e velocizzare il transito che ridurre  i gonfiori di stomaco e pancia con i conseguenti dolori al basso ventre.

Regole importanti sono, sempre, di bere tanta acqua, per idratare e ammorbidire le feci, e di assumere molte fibre grazie all’alimentazione. Ciò aiuta a normalizzare e migliorare il funzionamento della flora intestinale.

Inoltre, si possono utilizzare succhi crudi di carciofo, tarassaco, genziana,  cardo mariano, aloe vera e cardamomo. Tutto ciò potrebbe aiutare ad eliminare le tossine, a far lavorare bene sia reni che fegato e a migliorare la digestione, evitando in questo modo il ristagno di cibo.

Per riordinare, poi, la flora batterica, si possono anche effettuare dei  clisteri a base di camomilla ed assumere, dopo ogni pasto, capsule di fermenti lattici, enzimi e carbone vegetale.

Tuttavia, è bene anche ricordare che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e della mucosa intestinale influenzano  notevolmente la nostra salute non solo a livello intestinale ma persino a distanza, dunque  in una qualsiasi parte del nostro organismo.

In ogni caso, per  un parere e per cercare la causa principale dell’alito cattivo e decidere quale cura o prodotto utilizzare per eliminare definitivamente questo problema, è bene affidarsi, comunque, al proprio dentista di fiducia il quale potrà indicare dei farmaci tra i rimedi o, comunque, rimedi reperibili in farmacia.

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