gengive infiammate

Gengive infiammate: segni e sintomi

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La gengiva è un tessuto di tipo molle che circonda i denti, in genere il suo colore è rosa corallo ed ha una consistenza compatta; tuttavia in determinate situazioni che causano l’infiammazione gengivale, la gengiva può assumere un colore più scuro, tendente al rosso e presentare un aspetto differente dalla norma. Si parla in questo caso di gengive infiammate.

Quali sono i segni delle gengive infiammate?

  • rossore,
  • gonfiore,
  • sanguinamento,
  • dolore.

Il rossore (rubor)  è determinato dall’aumento dell’afflusso sanguigno che porta in sede le cellule del sistema immunitario. Questa variazione di colore, che inizierà dall’apice delle papille gengivali, è uno dei primi segni attraverso il quale è possibile capire che sta avvenendo un cambiamento all’interno di questo tessuto, è in atto un fenomeno infiammatorio. L’infiammazione  gengivale  è un meccanismo di difesa aspecifico ed innato, cioè è una risposta protettiva da parte dell’organismo che consegue all’azione di agenti fisici, chimici e biologici per l’eliminazione della causa di danno e per procedere alla risposta riparativa del tessuto.

Il gonfiore ( tumor) è determinato dall’incremento di liquidi essudati , che derivano dalla filtrazione del sangue attraverso i vasi sanguigni che sono diventati più permeabili per il processo infiammatorio, si formano a livello degli spazi cellulari per diretta conseguenza dell’aumento del flusso sanguigno e dell’aumento della permeabilità a livello dei vasi sanguigni. Pertanto le gengive aumenteranno di volume ed appariranno gonfie ed ingrossate.

Il sanguinamento avviene quando l’infiammazione perdura per diverso tempo e le modifiche tissutali all’interno della gengiva infiammata, sono tali da  portare ad una distruzione delle cellule di rivestimento (epiteliali) della gengiva determinando la fuoriuscita di sangue.

Il sanguinamento può avvenire in seguito a stimolazione gengivale, come ad esempio lo spazzolamento dei denti oppure può essere spontaneo.

Tuttavia, in alcuni casi,  la gengiva può reagire inducendo una  crescita cellulare di queste cellule di rivestimento , quindi le gengive infiammate possono diventare più grandi. Molto spesso questi due meccanismi, di distruzione e di crescita cellulare possono coesistere e la predominanza dell’uno rispetto all’altro determinerà il sanguinamento o meno delle gengive.

Il dolore generalmente può essere avvertito nelle fasi avanzate dell’infiammazione gengivale , ma essendo un sintomo è soggettivo, rispetto ai segni descritti in precedenza che sono oggettivi. La percezione del dolore può essere differente nelle persone,  poiché all’interno della gengiva sono  presenti recettori del dolore o nocicettori, ma ognuno di noi ha una soglia diversa del dolore; quindi ci sono persone più sensibili di altre nell’ avvertirlo.

Gengive infiammate e afte

A volte si possono manifestare a livello gengivale della aree rossastre doloranti  che possono far pensare ad un’ infiammazione gengivale e che vengono definite afte.

Le afte sono delle piccole erosioni-ulcerazioni della mucosa orale, quindi si possono manifestare sulle gengive, sul palato, sui tessuti di rivestimento interni delle labbra; sono rotondeggianti con dimensione dell’ordine di mm. Inizialmente sono rossastre, successivamente diventano di un colore chiaro , in quanto in queste aree si accumulano dei liquidi e si rigonfiano formando delle vescicole che poi si rompono portando all’erosione della mucosa orale. Le afte possono comparire a tutte le età ma sono più frequenti tra gli adolescenti e i giovani adulti e sono più colpite le donne rispetto agli uomini. Le afte in ultima analisi sono facilmente distinguibili perchè portano ad erosione del tessuto .

Gengive infiammate: cause

Le cause dell’infiammazione gengivale o gengivite sono in primis la presenza di placca batterica  ed in secundis  una serie di  fattori di rischio.

La placca batterica e le gengive infiammate sono un binomio piuttosto comune. La bocca come tutte le altre superfici del corpo in connessione con l’ambiente esterno è colonizzate da microbi, questo comporta che si crei una flora batterica in equilibrio con tutto il sistema ed a volte è fondamentale la presenza di questi batteri (flora intestinale che favorisce la  produzione di  vitamine). La placca batterica è un complesso organizzato di batteri che colonizzano tutte  le superfici del cavo orale, in particolare modo aderiscono e si aggregano  sulle gengive e sui denti . I batteri si accumulano  a livello gengivale perché si attua una scarsa igiene orale con uno spazzolamento errato, non uso del filo interdentale  e del collutorio. In alcuni casi l’accumulo di placca è dovuto a fattori locali che non consentono l’adeguata detersione delle superfici  come ad esempio denti troppo stretti, protesi ed apparecchio. La placca con il passare del tempo se non rimossa può andare incontro a fenomeni di calcificazione , per la deposizione di minerali quali calcio, sodio e fosforo e si trasforma in tartaro. La placca e il tartaro accumulati sul margine gengivale , inducono la risposta dell’organismo che si manifesta con le gengive infiammate. Più precisamente  l’infiammazione gengivale si sviluppa per un’azione patogena diretta dei batteri che attaccano la gengiva con con tossine batteriche  e per un’azione di difesa indiretta da parte dell’organismo che reagisce contro questi batteri .

Quali sono i fattori di rischio per l’infiammazione gengivale?

I fattori di rischio possono essere distinti in due gruppi: i fattori predisponenti che sono legati per lo più allo stile di vita e i fattori sistemici che riguardano la condizione di salute generale .

Nel primo gruppo troviamo:

  • cibi ricchi di zuccheri di cui i batteri della placca si nutrono, che ne favoriscono la proliferazione e quindi l’accumulo;
  •  scarsa igiene orale  che porta all’accumulo di placca e gengive infiammate;
  • eruzione dei terzi molari;
  • fumo che oltre a indurre la proliferazione di batteri più dannosi ai tessuti orali, porta ad un minor apporto di sangue agli stessi limitandone la funzionalità di difesa;
  • alcool ostacola la salute delle gengive e dei denti;
  • farmaci che inducono ad una ridotta produzione di saliva, limitando la sua azione di rimozione meccanica della placca, e che inducono variazioni ormonali come la pillola;
  •  stress

Nel secondo gruppo troviamo:

  • diabete, poiché la presenza di un eccesso di zuccheri nel sangue favorisce la proliferazione batterica ed interferisce con i meccanismi di difesa dell’organismo verso i batteri;
  • patologie cardiovascolari, patologie come il cancro, l’AIDS e altre che limitano l’efficienza del sistema di difesa dell’organismo;
  • carenza di vitamine per patologie intestinali che ne limitano l’assorbimento o perché scarsamente introdotte con la dieta.
  • fattori genetici predispongono determinate persone che presentano poca placca ad un’eccessiva reazione da parte dell’organismo, con infiammazione gengivale molto accentuata;
  • ormoni interagiscono con le molecole prodotte dal nostro organismo per la difesa, portando ad un’infiammazione gengivale molto diffusa; pertanto nel periodo della pubertà, della menopausa e durante la gravidanza si è più a rischio.

Gengive infiammate e gravidanza

La gravidanza è un periodo in cui il corpo di una donna cambia molto per effetto dell’incremento degli ormoni, come gli estrogeni, che come detto in precedenza predispongono all’ infiammazione gengivale; inoltre ci sono tutta una serie di cambiamenti nelle abitudini quotidiane che portano più facilmente all’accumulo di placca quali, assunzione di cibi ricchi di zuccheri, scarsa igiene orale e conati di vomito

Più precisamente gli  estrogeni:

  1. inducono un aumento delle molecole dell’infiammazione, portando a gengive più rosse e gonfie;
  2. agiscono riducendo l’efficacia dell’azione protettiva della saliva nei confronti della placca;
  3. agiscono come fattori di crescita della placca.

Talvolta durante la gravidanza è possibile che parte della gengiva, aumenti in modo molto spropositato ed  evidente di volume , creando un vero e proprio rigonfiamento di forma circolare o peduncolata noto come epulide o granuloma gravidico. In questi casi non bisogna assolutamente allarmarsi, in quanto la sua natura è benigna e post- parto si potrà avere un riassorbimento spontaneo di questo rigonfiamento; laddove la sua presenza permanga anche post- parto sarà necessario rivolgersi ad un dentista per la rimozione, che sarà un trattamento molto semplice, per riportare la gengiva alle sue condizioni iniziali.

Gengive infiammate e rimedi naturali

COSA FARE ?

Prevenzione per ridurre l’insorgenza di gengive infiammate

  1. utilizzare spazzolino a setole morbide per non portare ad ulteriore irritazione e dolenzia delle gengive infiammate;
  2. pulire i denti con spazzolino e dentifricio dopo ogni pasto o almeno 3 volte al giorno, con una tecnica efficace che porti alla rimozione della placca;
  3. utilizzare il filo interdentale almeno una volta al giorno
  4. sciacqui con collutorio ad azione antibatterica;
  5. effettuare un’ igiene professionale dal dentista almeno una volta l’anno per la rimozione di placca e tartaro;
  6. limitare l’assunzione di cibi e bevande ricche di zuccheri;
  7. mangiare molta frutta e verdura , ricca di vitamine ed antiossidanti che costituiscono un efficace rimedio per l’infiammazione gengivale;
  8. non fumare e non assumere alcool.

Rimedi naturali per gengive infiammate

–  tè verde bevuto quotidianamente ha potere astringente e agisce in modo efficace contro le gengive infiammate

mangiare mele, sedano e altri cibi fibrosi che stimolano la produzione di saliva ed essendo ricchi di fibre hanno un effetto scrub pulente sui denti e sulle gengive

bicarbonato di sodio usato per gli sciacqui contrasta l’acidità del cavo orale prodotta dai batteri della placca

l’aloe vera è molto conosciuta per la sua azione lenitiva ed antinfiammatoria, basterà applicare il gel di aloe vera pura sulle gengive infiammate.

Oli essenziali ad azione disinfettante , anche per ridurre l’alitosi che può derivare dalle gengive infiammate.

Si può utilizzare olii alla salvia, menta , chiodi di garofano, tea tree oil adeguatamente diluiti per effettuare degli sciacqui.

– La propoli, derivata dalla raccolta dei pollini e prodotta dalle api, ha proprietà antibatteriche, antinfiammatorie, anestetiche e cicatrizzanti. La propoli si usa dopo aver lavato i denti  applicandone alcune gocce sulle gengive infiammate e massaggiandole, per almeno 2 volte al giorno.

Quali farmaci posso usare per le gengive infiammate?

FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei)  :

  • oki (ketoprofene)
  • brufen (ibuprofene)
  • aleve (naproxene)

Farmaci corticosteroidi ad azione topica, esercitano una potente azione antinfiammatoria perchè agiscono localmente :

  • idrocortisone sottoforma di crema o pasta dentale, dopo aver lavato i denti
  • clorexidina collutorio, 15 ml diluiti in acqua
  • clorexidina  crema e gel ad uso locale

Fonti:

Parodontologia clinica ed implantologia orale Jan Lindhe, Niklaus P. Lang

 

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