Glossite: sintomi e cura

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Per Glossite s’intende un processo infiammatorio a carico della lingua, esso può essere sia acuto che cronico. La forma acuta compare in tempi rapidi e una volta curata scompare in tempi altrettanto veloci. La forma cronica è più frequentemente espressione di disordini sistemici (es. anemia perniciosa o carenze vitaminiche), pertanto richiede tempi più lunghi per risolversi.

Esistono numerosi fattori scatenanti tra cui:

  • Anemia sideropenica e Anemia perniciosa

  • Carenze vitaminiche (B1, B2, B6, B12, ac. folico)

  • Malattia infiammatoria cronica intestinale

  • Morbo celiaco (Enteropatia da glutine)

  • Morbo di Beçhet

  • Infezione da miceti (Candida), virus (Herpes, HIV) o batteri (scarlattina)

  • Neutropenia

  • Condizioni varie di immunodepressione e immunodeficienza

  • Stress psicofisico

  • Traumi

  • Cibi piccanti

  • Alcol

  • Fumo

  • Ciclo mestruale

  • Familiarità

  • Assunzione reiterata di farmaci ( es della lingua nigra: Clorexidina, Antibiotici, Griseofulvina,)

Le lesioni a carico della lingua possono essere numerose, di aspetto fortemente variabile e di natura e causa diverse. Tratteremo di seguito le tipologie più frequenti di stomatiti della lingua con le rispettive cause.

Afte

Si tratta di piccole ulcere con diversa profondità ed estensione situata nella mucosa orale non cheratinizzata, ben delimitate da un colletto periferico eritematoso e con il fondo coperto di fibrina e materiale necrotico (giallastro). Il dolore che causano è urente e alla palpazione la consistenza della lesione è molle. La stomatite sotto la lingua causata dall’aftosi è spesso recidivante e presenta periodi liberi di diversa durata; in alcuni casi le lesioni si avvicendano le une dopo le altre, causando uno stato di patologia costante. Le sedi più colpite sono la superficie interna delle labbra, la mucosa geniena e, appunto, sotto la lingua.

Le ulcere aftose ricorrenti sono classificate in varianti in base alle caratteristiche cliniche:

  • Le ulcere aftose minori rappresentano la variante più frequente (80%); sono uniche o multiple (1-5), ovali, di piccole dimensioni (2-6 mm), non sono molto dolorose, persistono per 5-8 giorni e guariscono senza lasciare cicatrici.

  • Le ulcere aftose maggiori (ulcera di Sutton) sono meno frequenti (10-12%); si presentano uniche o multiple con un diametro di 1-2 cm; sono profonde e molto dolorose, possono interferire con l’alimentazione; persistono per 3-6 settimane e guariscono lasciando cicatrici.

  • Le ulcere erpetiformi rappresentano l’8-10% dei casi; sono piccole (1-2 mm) e numerose (10-100), superficiali, dolorose, tendono alla coalescenza in una unica lesione irregolare persistendo per 1-2 settimane.

Per la cura della stomatite con afte della lungua ti rimandiamo al nostro articolo sulla Stomatite aftosa.

Glossite allergica

La stomatite allergica della lingua è meno frequente della dermatite a causa delle particolarità della mucosa del cavo orale nei confronti dell’epidermide:

  • Il flusso salivare esercita una continua azione di pulizia, dispersione e neutralizzazione degli allergeni; per tale motivo la bocca è meno esposta a reazioni allergiche (sono necessarie concentrazioni di allergene da 5 a 12 volte superiori a quelle cutanee) e i sintomi sono transitori e fugaci.
  • La mucosa è più sottile, meno cheratinizzata e non è protetta da un film lipidico; per tale motivo è più esposta a reazioni irritative di tipo tossico e chimico.

Per tali motivi l’allergia è stimata responsabile di stomatite della lingua in un numero ridotto di casi (0,5-5%), mentre risultano più frequenti le reazioni irritative di tipo chimico o tossico da materiali, le irritazioni meccaniche da protesi incongrue o traumi, le infezioni micotiche.

I sintomi d’esordio sono acuti e rappresentati dal bruciore e dal prurito nella sede di contatto con l’allergene; i segni iniziali sono dati da chiazze eritematose; la comparsa di vescicole e bolle superficiali è di breve durata e la loro rapida rottura lascia ulcere ed erosioni secondarie.

L’esposizione cronica porta alla estensione delle lesioni che si presentano come arrossamento diffuso a tutto l’ambito orale e perdita delle papille filiformi linguali.

La cura della glossite allergica consiste essenzialmente nell’identificazione dell’allergene e la sua eliminazione.

Per accelerare la guarigione locale si dimostra utile l’applicazione di alcuni farmaci:

  • antisettici e antibiotici topici per prevenire la sovrainfezione delle lesioni

  • analgesici, anestetici, antistaminici o steroidi topici per ridurre il dolore che si accompagna all’eritema e alle erosioni

  • steroidi sistemici nei casi severi.

E’ inoltre importante il controllo della placca batterica con le normali manovre di igiene orale e i collutori antisettici per evitare che la sovrainfezione delle lesioni.

Glossite atrofica

La stomatite eritematosa (atrofica) è causata dalla infezione da Candida e si esprime come macule eritematose puntiformi, a chiazze o eritema diffuso sulla mucosa orale. In caso di localizzazione sulla lingua, il dorso si presenta disepitelizzato per atrofia delle papille filiformi ed è frequente una lesione a stampo sulla zona di contatto della lingua sul palato.

La glossite romboide mediana è una candidosi atrofica che si presenta come una zona eritematosa di atrofia delle papille linguali, disposta nel centro della lingua al davanti delle papille circumvallate; può avere un aspetto liscio e piano (atrofico), rilevato (iperplastico) o lobulato.

Entrambe le forme sono associate quindi ad una infezione micotica. La cura consiste proprio nella eliminazione del lievito responsabile attraverso l’assunzione di antimicotici che deve essere sempre associata alla eliminazione dei fattori favorenti locali e sistemici. Gli antimicotici topici tra cui nistatina e amfotericina B rappresentano i farmaci di prima scelta.

Cura della stomatite linguale da Candida nel bambino

In età pediatrica, qualora vi sia difficoltà ad eseguire sciacqui, si preferisce applicare in bocca al bambino gel di miconazolo per 4 volte al giorno, per un paio di settimane; nel periodo dell’allattamento vanno trattati anche i capezzoli del seno materno per evitare la reinfezione; le tettarelle dei biberon e i succhiotti vanno sterilizzati a caldo per evitare dismicrobismi della flora orale causati dai disinfettanti a freddo.

Herpes

L’Herpes intraorale ricorrente si presenta come gruppi di vescicole sulla mucosa cheratinizzata di palato duro, gengiva aderente e anche del dorso linguale, che evolvono rapidamente in ulcerazione. L’aspetto è molto simile alla stomatite aftosa erpetiforme. Quella erpetica primaria è tra le forme di stomatite sulla lingua dei bambini più diffuse e frequenti.

Tra i suggerimenti per la cura più semplici vi è quello di non toccare con le mani le lesioni erpetiche per il rischio autoinoculare l’infezione estendendola localmente o in altre zone.

L’herpes simplex ricorrente presenta una sintomatologia modesta e tende a guarigione spontanea in 14-21 giorni e per tale motivo la maggior parte dei casi non richiede terapia.

La terapia topica con una pomata emolliente (burro cacao, vaselina, ecc.), applicata sino alla risoluzione, esercita un favorevole effetto terapeutico.

Per l’herpes linguale si possono utilizzare sospensioni orali a base di aciclovir; tuttavia, considerato lo sfavorevole rapporto costo-beneficio, tale terapia riconosce una indicazione relativa a casi moderati-severi e non come terapia di routine.

Infiammazione della lingua da radioterapia

Una dose di radiazioni superiore a 220 cGy alla settimana causa quasi costantemente, a distanza di 10-15 giorni dall’inizio della radioterapia, la comparsa di una mucosite che tende a risoluzione spontanea nell’arco di 2-3 settimane dopo la fine del trattamento.

I segni sono costituiti da una diffusa atrofia mucosa con ulcerazioni superficiali; la mucosa atrofica della lingua assume un tipico disegno lobulato (cerebriforme); i sintomi consistono nel bruciore di lingua e bocca e nella alterazione della percezione del gusto .

Lingua villosa

lingua villosa

E’ un difetto relativamente comune di cui si ignora la causa sebbene siano stati identificati diversi fattori predisponenti:

  • La riduzione della motilità della lingua in pazienti debilitati da malattie sistemiche o da condizioni dolorose locali che diminuiscono la naturale frizione esistente tra lingua, denti e palato.

  • L’uso prolungato di antibiotici o collutori antisettici (acqua ossigenata, clorexidina) che causano una alterazione della flora batterica orale (dismicrobismo)

  • L’irritazione cronica causata da: fumo, scarsa igiene orale, deficit alimentari, radioterapia della testa e del collo.

L’allungamento del papille filiformi conferisce un aspetto villoso del dorso della lingua. La lingua apparirà bianca ma la ritenzione di detriti, pigmenti, tabacco e altri agenti locali può causare alterazioni diverse di colore (lingua impaniata, lingua nera villosa). I sintomi di questa forma di stomatite della lingua possono essere costituiti da alitosi, alterazione del gusto, sensazione di soffocamento.

Lingua a carta geografica

La patologia è definita anche con il termine di glossite migrante; si tratta di una condizione benigna ad eziopatogenesi sconosciuta con un prevalenza dell’1-2% nella popolazione generale senza predilezione per sesso ed età. E’ stata suggerita una possibile origine ereditaria; inoltre la lesione è cinque volte più frequente nei pazienti con psoriasi.

In alcuni casi la stomatite e la glossite a carta geografica sono state correlate a reazioni allergiche a materiali odontoiatrici.

Il dorso della lingua, nei 2/3 anteriori, presenta aree multiple eritematose conseguenti a desquamazione delle papille filiformi; le aree sono di varia grandezza e delimitate da margini rilevati di colore bianco.

Le lesioni tendono a migrare e a regredire spontaneamente per poi recidivare nel giro di giorni o settimane; in alcuni casi le aree possono coinvolgere altre aree della mucosa orale, per questo è detta anche “migrante”.

Per curare questa condizione si interviene eliminando le cause più frequenti come allergeni o alimenti speziati o irritanti, oppure intervenendo a livello sistemico in caso di psoriasi.

Glossopirosi

Il bruciore linguale isolato (glossodinia o glossopirosi) in alcuni casi può essere causato: da abitudini parafunzionali (pressione della lingua sui denti); dal contatto traumatico della lingua con le superfici irregolari intraorali; da alcuni farmaci (captopril).

I sintomi di questa stomatite della lingua possono essere molto diversi nelle caratteristiche: perdurare per mesi o anni; originare da qualsiasi punto della bocca rimanendo localizzati o estendendosi; avere un andamento continuo o essere interrotti da attività che distolgono l’attenzione del paziente (pasti, sonno, occupazioni); variare di intensità durante il giorno ed essere aggravati dal parlare prolungato e l’assunzione di cibi acidi e alcolici.

Talvolta si associano sensazione di bocca secca e alterazione del gusto.

L’esame medico e stomatologico non rileva segni o sintomi clinici e/o di laboratorio di patologie sistemiche o locali; talvolta si può osservare un limitato arrossamento aspecifico della punta della lingua.

Lingua a fragola

 

Talvolta la lingua infiammata assume l’aspetto di una fragola, con forma allargata bianca e le papille gustative rosse che punteggiano la superficie. Questa particolare condizione si registra sia nel caso di carenze vitaminiche come acido folico e vitamina B12, ma più frequentemente in corso di malattie esantematiche come morbillo, rosolia o scarlattina. Per quanto riguarda quest’ultima il pediatra potrà ritenere opportuno il ricorso ad antibiotici diretti contro lo streptococco beta emolitico responsabile della patologia. Quella da malattia esantematica è tra le forme di stomatite sulla lingua più diffuse nei bambini.

Tutto ciò che avviene alla nostra lingua ci da importanti informazioni su ciò che accade a livello di tutto il tratto intestinale e non solo. Pertanto è importante prestare attenzione ai cambiamenti che si verificano a livello della lingua, non esitando a contattare l’odontoiatra, il medico di famiglia o il pediatra.

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