lingua bianca e alito cattivo bambini

Lingua bianca nei bambini

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La patina bianca sulla lingua e l’alitosi, sintomi comuni da riscontrare nei bambini, sono frequentemente indice dell’attacco di colonie batteriche o fungine, più raramente è causata da patologie genetiche o ad eziologia sconosciuta.

Le ragioni per cui si può riscontrare una lingua bianca nei bambini sono molteplici, alcune forme possono essere risolte in modo semplice, altre hanno bisogno di più attenzioni.

La lingua bianca o formazioni biancastre su di essa si possono presentare in condizioni di :

  •         Disidratazione
  •         Lingua bianca villosa
  •         Infezione da Candida Albicans
  •         Infezione da Streptococco Pyogenes (scarlattina)
  •         Lesioni termiche
  •         Lesioni da agenti chimici
  •         Lichen planus orale
  •         Lingua a carta geografica o eritema migrante
  •         Nevo bianco spongioso o leucheratosi congenita
  •         Discheratosi intraepiteliale benigna
  •         Discheratosi follicolare
  •         Leucoplachia

Lingua bianca nei bambini, quali possono essere le cause?

Non per forza la lingua bianca nei bambini è causata da un agente infettivo, anche una condizione di disidratazione, una lesione di tipo termica o da agente chimico può far insorgere sulla lingua una patina biancastra.

In seguito a lesioni termiche determinate spesso dall’ingestione di liquidi o cibi bollenti, la mucosa appare primariamente rossa e dolente e successivamente si formano delle bolle che nel momento in cui si rompono, determinano ulcerazioni che vengono ricoperte da una membrana biancastra che tende a scomparire nel giro di un paio di settimane.

Se le lesioni termiche si susseguono nel tempo e diventano quasi abitudinarie, si può rischiare un alterazione leucoplasica.

Gli agenti chimici implicati nei danni al cavo orale sono spesso associati ad un utilizzo di collutori con elevata concentrazione di perossido di idrogeno (acqua ossigenata), in questi casi si riscontra un’ulcerazione che si evidenzia con una patina sottile bianca sulla mucosa orale, compresa quella linguale.

In condizione di disidratazione del bambino, la bocca si presenta con evidente secchezza e marcata alitosi, se la causa accertata è disidratazione, di solito è sufficiente reinserire nella dieta un giusto apporto di liquidi per riequilibrare la situazione della mucosa orale.

Oltre al corretto apporto di liquidi bisogna stare attenti anche ad un’alimentazione ricca di cibi grassi e zuccherati, questi possono favorire la presenza della patina biancastra e peggiorare marcatamente l’alitosi per via della proliferazione batterica, soprattutto quando inoltre viene a mancare una corretta igiene orale quotidiana che può favorire la comparsa della lingua bianca villosa.

La lingua è caratterizzata da un epitelio specializzato che presenta diverse strutture caratteristiche tra cui le papille filiformi, queste quando si è in condizione di lingua bianca villosa subiscono un’alterazione dimensionale, si ingrossano (ipertrofia).

La causa è da ricondurre a una mancata o scarsa igiene orale o per via di squilibri della flora batterica, infatti può insorgere durante o in seguito a terapie antibiotiche.

Essendo posizionate queste papille sul dorso anteriore della lingua, è qui che si presentano di colore biancastro, si notano come puntini rilevati che delle volte possono variare di colore sino al giallo o addirittura nero per via di metaboliti batterici e nei soggetti più adulti anche per via del fumo.

Come primo approccio per una risoluzione viene consigliata una buona igiene orale con annesso uno spazzolamento accurato della lingua (che molte volte viene tralasciata anche se importante) per una maggiore detersione dei detriti e delle presenze batteriche o fungine.

A proposito di funghi, tra le più comuni patologie che colpiscono il cavo orale dei bambini, soprattutto la lingua, l’agente eziologico è proprio un fungo, più precisamente la Candida.

Questa infezione di matrice micotica può colpire tutte le età a partire dai 2, 3 e 4 anni, la specie più riscontrata è la Candida Albicans.

Generalmente le lesioni sono superficiali, iniziano con l’insorgenza di un esteso rossore e i giorni a seguire compaiono delle formazioni biancastre di consistenza simile a ricotta, rilevate, che si possono grattare via e il più delle volte questa azione causa sanguinamento.

Spesso questa sintomatologia è accompagnata da alito cattivo, bruciore e fastidio al contatto con i cibi.

Oltre che a colpire superficialmente la mucosa linguale, una sua permanenza può dargli la possibilità di approfondarsi soprattutto in condizioni di difese “abbassate” nei tessuti sottostanti sino a raggiungere la sede in cui vi si trovano i capillari sanguigni trovando accesso per il circolo ematico e potendo causare problemi ben più gravi.

Nei lattanti è solito riscontrare la candidosi del cavo orale poiché essendo in una fase ancora di sviluppo salivare, il pH, importante fattore per l’equilibrio della bocca, non è costante.

Una delle motivazioni dell’aumento della frequenza di queste infezioni micotiche sono da ricondurre ad un crescente utilizzo di farmaci antibiotici, cortisonici ed immunosoppressivi, questi riducono le difese dell’organismo favorendo la proliferazione di questo fungo.

Questo fungo di per sé in condizioni di equilibrio non è patogeno, si può trovare normalmente un po’ ovunque.

Nel nostro corpo, in condizioni di squilibrio della flora batterica o al diminuire delle difese immunitarie, la Candida trova campo libero per proliferare e diviene così patogena.

Anche la scarsa o mancata igiene orale ne è sicuramente una concausa, infatti è facile riscontrarla insieme a condizione di villi ipertrofici precedentemente menzionati.

Per far fronte a condizioni di candidosi solitamente per prima cosa si vanno ad eliminare i fattori locali o sistemici che l’hanno causata come la scarsa igiene orale o l’uso di farmaci antibiotici.

Si possono abbinare se consigliato dal medico odontoiatra anche l’uso di collutori alcalini appositi e particolari farmaci antimicotici che possono avere uno dei seguenti principi attivi: la Nistalina, l’Amfotericina B, il Miconazolo, Fluconazolo e Itraconazolo.

Altra categoria presente tra le affezioni del cavo orale dei bambini che hanno tra i sintomi la lingua o parti di essa di colore biancastro sono patologie ereditarie, più rare da riscontrare ma comunque presenti nella popolazione, queste sono:

Nevo bianco spungioso o Leucheratosi congenita, è una patologia rara da riscontrare, di carattere ereditario autosomico dominante, la sua comparsa solitamente è sin dalla nascita e progredisce accentuandosi con l’avanzare del tempo sino all’età adulta.

Colpisce primariamente l’area della mucosa orale, compresa la lingua, ma può presentarsi anche nella mucosa vaginale e rettale, anche se più raramente.

In bocca si notano evidenti placche di colore biancastro di consistenza vellutata o spugnosa ricoperte da una sostanza cremosa sempre bianca che si può parzialmente eliminare raschinado la superficie. I solchi e le fessure linguali si evidenziano particolarmente. Sono generalmente lesioni orali asintomatiche.

La presenza antiestetica e fastidiosa di questa condizione può essere risolta tramite un’operazione di rimozione chirurgica.

Se si sospetta di questa patologia, essendo di matrice ereditaria, la diagnosi si basa proprio sulla storia familiare.

Discheratosi intraepiteliale benigna, altra malattia a trasmissione genetica sempre autosomica dominante della mucosa orale e non solo, è una particolare forma caratterizzata dal coinvolgimento della mucosa congiuntivale.

La mucosa linguale si presenta quasi totalmente ricoperta da placche bianche, molli e cremose che si rimuovono facilmente raschiando.

Durante la crescita si possono avere fasi di remissione in cui la lingua si presenta normale e di recidiva con la ricomparsa dei sintomi.

La congiuntiva oculare in concomitanza presenta placche molli, lacrimazione, fotofobia e iperemia (rossore dato da elevato afflusso sanguigno).

Altra malattia genetica autosomica dominante che colpisce già dall’infanzia e che interessa circa la metà dei casi la mucosa orale è la Discheratosi follicolare o Malattia di Darier..

In questa patologia le lesioni nella bocca si manifestano limitatamente alle aree della mucosa cheratinizzata, cioè nel palato duro, alcune zone della gengiva e della lingua dove si rilevano delle papule biancastre tendenti a formare delle placche leucoplasiche

La terapia prevede l’impiego di integrazione della Vitamina A.

Oltre a patologie di base ereditarie, si può riscontrare nei bambini anche la cosiddetta lingua a carta geografica, la sua causa eziologica è ancora sconosciuta, colpisce una percentuale molto bassa della popolazione, intorno al 2%.

La mucosa linguale si presenta con delle desquamazioni con aree bianche e rosse, non compare solamente nei bambini, può insorgere in tutte le età.

Le lesioni sono rappresentate da macchie rosse, eritematose, accompagnare da un bordo bianco e vanno da una parte all’altra del dorso linguale, per questo motivo viene anche chiamata glossite o eritema migrante.

La regressione di solito è spontanea ma possono comunque recidivare senza previsioni.

Alcuni pazienti possono riscontrare bruciore a contatto coi cibi oppure una condizione asintomatica, non è una lesione del cavo orale che deve destare preoccupazione.

Ulteriore causa in cui si possono riscontrare formazioni biancastre all’interno della cavità orale e sulla lingua è il lichen planus orale.

È una dermatosi papulosa di natura infiammatoria immuno-mediata che colpisce la cute e le mucose, particolarmente quella orale.

Predilige i soggetti adulti, raro è riscontrarlo nei bambini.

La lesione si caratterizza da placche o strie reticolari biancastre con tessuto intorno arrossato.

Solitamente non comporta disturbi particolari ma in alcuni casi ci può essere bruciore e dolore soprattutto a contatto con i cibi.

Anche in questo caso una concausa della manifestazione del lichen planus orale in età giovanile è la scarsa igiene.

Lingua bianca associata a puntini rossi nei bambini, cosa può essere?

Se il bambino presenta sulla lingua formazioni biancastre e molti puntini rossi è molto probabile che abbia contratto una infezione da Streptococco Pyogenes, agente eziologico della scarlattina.

Si tratta di un batterio Beta emolitico che produce una tossina non tollerata dall’organismo, produce sintomi riguardanti non solo la lingua ma anche con esantema cutaneo (puntini rossi estesi su tutto il corpo), malessere generale con presenza di nausea, vomito, mal di testa e febbre, anche piuttosto alta..

I puntini rossi presenti sulla lingua non sono altro che papille linguali arrossate ed in rilievo che danno la caratteristica morfologia a fragola.

La risoluzione di questa infezione che deve essere sottoposta a parere medico, solitamente viene prescritta una terapia antibiotica.

Bisogna dare importante attenzione alle leucoplachie, cioè delle lesioni del cavo orale non riconducibili ad altre cause eziologiche come quelle sopra descritte, tipicamente manifeste con macchie bianche persistenti che possono trasformarsi in cancro, quindi dette precancerose, anche se questo sviluppo non è una regola.

La loro presenza nei bambini è rara, si possono trovare queste macchie persistenti soprattutto nei margini e nel ventre della lingua.

La macchia può anche assumere un colorito bianco-rossastro, in questo caso viene indicata come eritroleucoplachia.

La risoluzione a questa problematica è l’asportazione chirurgica.

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