nevralgia dentale

Nevralgia ai denti: mal di denti senza carie

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La nevralgia ai denti, conosciuta anche come Tic Douloureux, appare come conseguenza ad una patologia del nervo ed il paziente accusa un dolore che è molto intenso ma di breve durata, molto simile a delle continue scosse elettriche.

Il dolore è il sintomo principale

Si tratta di un dolore  intermittente ma seguito da fasi di remissione. Il dolore della nevralgia dentale, tuttavia, è riferito esclusivamente al territorio innervato dalla tre branche del nervo trigemino; è un dolore facilmente innescabile, anche con semplice manovre di detersione dei denti, o lavarsi il viso, anche semplicemente parlare o masticare, proprio perché è avvertito solo in quelle zone in cui terminano i percorsi nervosi del nervo in questione.
Quindi, il sintomo più frequente della nevralgia ai denti è la percezione di questo caratteristico dolore, forte, intermittente, che si irradia dalla zona dei denti fino ad occhi, labbra, fronte, mucose, mandibola e naso. Tuttavia, potrebbe diventare talmente forte da essere debilitante per il paziente. Inoltre, spesso è un dolore che viene confuso, quando si manifesta ai denti, con un comune e banale mal di denti anche se con difficoltà a masticare, o nella corretta detersione dei denti, o anche a sorridere, parlare, ecc.

Le cause

  • Le cause della nevralgia dentale sono diverse, tra cui:
  • Processo carioso: una carie profonda, infatti, se danneggia strutturalmente il dente, potrebbe finire per danneggiare anche la guina che protegge il nervo trigemino. Così, in questo modo, si manifesta un dolore intermittente, ad impulso e con sbalzi nell’intensità.
  • Danno alla guaina mielinica: la guaina che protegge il trigemino si può ledere e dare luogo ad un rigonfiamento del vaso, a quello chiamato aneurisma. Questo processo, allora, provoca un’infiammazione che si diffonde a tutto il viso diventando un dolore fastidiosamente intenso che si irradia fino agli occhi, alla bocca ed al naso.
  • Invecchiamento fisiologico: si manifesta, soprattutto, in età superiore ad ai quarant’anni. Si manifesta con dei vasi sanguigni lassi, che con il tempo si indeboliscono e possono finire con l’appoggiarsi sui nervi. In questo modo, però, ne aumentano la pressione e finiscono con l’infiammarli.
  • Dente del giudizio: detto anche ‘’terzo molare’’.
  • Sclerosi multipla
  • Massa tumorale: potrebbe deteriorare la guaina mielinica che fa da rivestimento al nervo trigemino, potrebbe comprimerlo e condurre alla fase dolorosa.
  •  Dente rotto
  • Dente devitalizzato
  • Pressione: dovuta, ad esempio, a fenomeni come il Bruxismo, causando una nevralgia dentale notturna
  • Carenza di vitamine e minerali
  • Stress
  • Herpes Zooster: detto comunemente ‘’fuoco di Sant’Antonio’’. Può colpire il trigemino a tal punto che la prima manifestazione la si può notare proprio ad altezza del terzo molare.
  • Infiammazione del nervo mandibolare

I rimedi

Di conseguenza, i rimedi per la nevralgia ai denti sono:

  1. Trattamento farmacologico: con farmaci mirati per calmare ed eliminare i sintomi dolorosi della nevralgia. Sono farmaci come Clonazepam, Fenitoina, Lamotrigina, Ossicodone, Gabapentin, Pregabalin, Morfina, Codeina, Fentanil, Carbamazepina.
  2. Trattamento chirurgico: qualora il trattamento farmacologico sia inefficace oppure non tollerato. La terapia chirurgica, dunque, prevede interventi poco invasivi, come la termorizotomia trigeminale a radiofrequenza, e trattamenti più invasivi, come la decompressione microvascolare.

NEVRALGIA AI DENTI: I RIMEDI DELLA NONNA

Talvolta, possiamo fare richiamo alla medicina naturale ( che non deve sostituire quella tradizionale) per apportare dei benefici al nostro corpo, anche in caso di nevralgia. Ciò potrebbe aiutarci nell’alleviare la sintomatologia dolorosa della nevralgia, decontrarre i muscoli ed alleviare anche lo stress che ne deriva.
Principalmente, per la nevralgia del trigemino, ci affidiamo a quei principi attivi che, come abbiamo detto, possono essere capaci di apportare un sollievo, di ridurre la sensibilità del nervo ed il dolore, alleviare lo stress, ridurre le contrazioni muscolari.
Dunque, i rimedi naturali per la nevralgia dentale sono:

  • Evitare di prendere freddo in viso, per evitare una nevralgia ai denti da freddo
  • Proteggersi con una sciarpa oppure un foulard
  • Evitare di bere bevande ghiacciate o troppo fredde
  • Evitare il contatto di sostanze o cibi freddi con la zona dolorante
  • Aiutarsi con una cannuccia per bere liquidi molto freddi
  • Assumere sali minerali e magnesio
  • Evitare il fumo, l’alcool ed il caffè
  • La verbena: ha effetto calmante sui nervi
  • Camomilla: con proprietà lenitive e rilassanti
  • La lobelia: per alleviare gli spasmi muscolari
  • La corteccia di crampo: ha delle importanti proprietà miorilassanti, quindi potrebbe aiutare nel rilassare la muscolatura del volto.
  • Legno di Betonica: è un ottimo alleato per ridurre le infiammazioni
  • La tintura di Corniolo: utile nell’alleviare il dolore
  • L’erba di San Giovanni: o chiamata anche ‘’perico’’. E’ particolarmente indicata per calmare i nervi. Il principio attivo che possiede è chiamato ‘’ipericina’’ e possiede attività sia antidepressive che anche calmanti, particolarmente del tessuto nervoso. Tuttavia, bisogna fare attenzione a non assumerla con altri tipi di antidepressivi perché si potrebbero verificare fenomeni di potenziamento dell’azione.

MAL DI DENTI E ORECCHIO

Talvolta, come abbiamo accennato, il dolore nevralgico lo si può avvertire anche nella zona facciale, a colpire naso, labbra, occhi, mucose interne, denti, mascella e persino il cuoio capelluto. Questo dolore può essere percepito dal paziente come un dolore talmente forte da diventare difficilmente gestibile e può influenzare persino dal punto di vista sia emotivo che fisico oltre che l’aspetto sociale.
Quindi, qualora si manifestasse a livello dell’orecchio, potrebbe essere confuso con il comune ‘’mal di denti’’ o anche con un’otite o forte colpo di freddo. Si ha, dunque, difficoltà nell’atto della masticazione, fonazione ed anche durante le comuni manovre di igiene orale e detersione dei denti. Molto spesso, il dolore nevralgico, percepito in questa zona, può addirittura rendere difficile fare un sorriso oppure è fortemente percepibile anche appena sfiorando la guancia.

MAL DI TESTA E DENTI

Molto spesso, mal di tenti e mal di testa sono in stretta relazione. Un mal di testa, percepito come emicranie oppure cefalea, quando dura per diverso tempo potrebbe essere il sinonimo di altre patologie o, molto spesso, si combina con esse. Infatti, se il paziente non soffre di altri disturbi a livello di muscoli e/o tendini ed il dolore diventa intermittente, possiamo collegare la presenza di questo dolore a problemi di malocclusioni a livello dell’articolazione temporo-mandibolare.
Infatti, molto spesso, il cattivo funzionamento dei muscoli a livello dell’articolazione temporo mandibolare, è riscontrabile a livello dei muscoli facciali ed un loro disequilibrio, di conseguenza, conduce ad uno squilibrio della posizione di testa-collo-colonna vertebrale che conduce alla manifestazione di forti e continue emicranie e/o cefalee.
Da questo problema, dunque, ne potrebbe scaturire quella che chiamiamo ‘’nevralgia del trigemino’’ oppure una ‘’nevralgia del nervo glossofaringeo’’, o anche dell’occipitale. Oltre a tutto ciò, però, bisogna ricordare che esistono anche numerose forme di dolore trigeminale secondarie, però, a dei processi infettivi e/o virali, tra cui la nevralgia dovuta al virus dell’Herpes.

MAL DI DENTI SENZA CARIE

Sono numerose le cause che possono scatenare il mal di denti. Quindi, prima di tutto bisogna capire e stabilire quale sia il dente colpito oppure ce ne sono diversi ad essere doloranti.
Successivamente, il paziente deve riferire:
– Se il dolore che percepisce è di tipo intermittente o se è continuo
– Se si avverte dolore all’assunzione di cibi particolarmente caldi o particolarmente freddi
– Se sono presenti altri sintomi, tra cui la comparsa di episodio o di episodi febbrili, sanguinamento gengivale, ecc.
Fatto ciò, è possibile dedurre se il dolore è scatenato da un’infezione in atto, da un disturbo dell’apparato cardiocircolatorio, disturbi dell’udito o un mal di stress che spesso provoca parafunzioni a livello dell’articolazione temporo-mandibolare.
Quindi, il dolore si può presentare per:
Bruxismo: specialmente se il mal di denti appare al mattino coinvolgendo l’intera arcata dentare.
– Sinusite
– Ipersensibilità dentinale: ciò si verifica quando il colletto del dente è particolarmente sensibile, anche a causa di cattiva inclinazione dei denti, carie e retrazione gengivale o parodontopatie.
– Dente fratturato
Carie
– In seguito ad uno sbiancamento dentale
– Estrazione dentale: il dolore, in questo caso, si presenta appena dopo qualche ora o giorno dall’estrazione dentale, spesso come manifestazione di un’alveolite. Può portare febbre, anche alta, alitosi e gengivite. Solitamente, guarisce entro un 15giorni dall’intervento.
Ascesso dentale: il dolore provocato da un’ascesso dentale è tra quelli più forti, tanto addirittura da ostacolare la normale masticazione e/o fonazione. Un’ascesso dentale è, dunque, causato dall’accumulo di batteri, plasma oppure di detriti all’interno di quei tessuti circondanti il dente.
– Accumulo di tartaro e/o di placca: qualora venissero meno o non si effettuassero in maniera corretta le manovre per una corretta igiene orale, quest’ultima prevista con spazzolino e dentifricio, filo interdentale e collutorio. Oltre a ciò, infatti, si accumulano anche, con il tempo, residui di cibi e di bevande o di plasma all’interno degli spazi interdentali e ben presto si trasformano in quelli che si chiamano placca e, quando calcifica, tartaro. In questo microambiente che si è formato, allora, proliferano, di conseguenza, diversi gruppi di batteri che causeranno infiammazioni e dolori ai tessuti circostanti.

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