stomatite e afte bambini

Stomatite e afte nei bambini e nei neonati: sintomi e rimedi

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All’interno della bocca, oltre alla carie, che è la patologia più comunemente diffusa nell’uomo, causata soprattutto dall’accumulo di placca e tartaro, si possono presentare anche patologie a carico dei tessuti molli, che costituiscono il rivestimento interno della bocca e che formano la mucosa orale. Oggigiorno, di queste patologie che interessano la mucosa orale, sono molto frequenti la stomatite e le afte.

Un pò di chiarezza : qual è la differenza tra stomatite e afte?

La stomatite è un processo infiammatorio che può coinvolgere un’area ben localizzata della mucosa del cavo orale o gran parte di essa, in alcuni casi può interessarla in modo più diffuso e generalizzato. Questa patologia colpisce individui di qualunque fascia d’età, con eziopatogenesi che può essere differente, ma è sempre più diffusa la stomatite nei neonati. La stomatite può essere distinta in acuta o cronica, a seconda se si manifesta con una durata di tempo  breve o persiste per un periodo più lungo. Vengono distinti diversi tipi di stomatite a seconda di peculiari caratteristiche con cui si presenta e a seconda della sua causa. Pertanto il termine stomatite va ad identificare in modo generale l’ arrossamento più o meno esteso della mucosa della bocca, con la presenza di piccole lesioni ulcerate e  talvolta con la comparsa di afte, che compaiono inizialmente come piccole vescicole che rompendosi  danno luogo a piccole ulcerazioni bianco-grigiastre, le quali provocano fastidio e dolore. Pertanto le afte in alcuni casi si possono manifestare nella stomatite e si parlerà di stomatite aftosa o laddove la loro presenza è massiccia si parlerà invece di afte o aftosi. L’aftosi è la più frequente patologia della mucosa orale ed il suo nome deriva dal termine aphthai utilizzato per la prima volta da Ippocrate (460-370 a.c.).

Quali sono le cause della stomatite nei bambini?

La stomatite nei bambini può essere dovuta ad un’infezione batterica, fungina (candida albicans ) o virale (Herpes simplex), ma anche conseguente a malattie sistemiche: diabete, celiachia, leucemia o infine a terapie prolungate a base di farmaci antibiotici.
Si possono considerare fattori di rischio  per l’instaurarsi di tale patologia: la scarsa igiene orale, allergie, traumi e alcune carenze nutrizionali di ferro e vitamina C.

La stomatite nei neonati e nei bambini da candida albicans

La stomatite che colpisce i neonati e i bambini è generalmente quella causata da infezione da candida albicans, che è un fungo presente  in colonie normalmente localizzate a livello delle mucose (orofaringe, tratto gastrointestinale, vagina) degli individui sani. Tuttavia laddove questo fungo sia eccessivamente presente e proliferi in modo incondizionato può indurre stomatite nei neonati e nei bambini. Nella maggior parte dei casi i bambini si infettano portando alla bocca dei giocattoli contaminati, o quando un adulto porta la tettarella alla bocca e poi la restituisce al neonato. Quest’infezione fungina si manifesta con delle lesioni biancastre sulla parte interna delle guance e delle labbra. Raramente si può trasmettere la stomatite attraverso il canale del parto, in presenza di micosi vaginale.

Segni e sintomi stomatite nei  bambini

La stomatite nei bambini si manifesta con segni rossastri e piccole ulcere con bordo biancastro che coinvolgono le gengive, l’interno delle guance, il palato, la faccia interna delle labbra e la lingua.

A questi segni primari si possono aggiungere ulteriori segni secondari:

  • alitosi (alito cattivo),
  • sanguinamento,
  • aumento della secrezione salivare (scialorrea),
  • in alcuni casi, febbre ed ingrossamento dei linfonodi.

Quest’infiammazione è molto fastidiosa per il bambino ed è facile che gli impedisca una nutrizione corretta, portando anche al dimagrimento; inoltre in alcuni casi possono verificarsi delle complicanze, che possono provocare diarree ed eritema da pannolino per squilibri della flora intestinale. A volte la mamma nell’allattamento può contrarre la candidosi del capezzolo e l’infezione si può estendere anche all’interno della ghiandola mammaria causando dolori al seno soprattutto durante la poppata.

Stomatite erpetica nei bambini

Le gengiviti stomatiti  nei bambini possono essere causate da diversi virus, tipo l’adenovirus o l’enterovirus, che si manifestano con mal di gola, bollicine e talvolta lieve febbre non superiore a 38°; abitualmente più seria e diffusa è la stomatite erpetica, che è provocata dal virus dell’herpes simplex di tipo 1.

La stomatite erpetica esordisce come una ordinaria stomatite, che tuttavia essendo di natura virale risulta essere contagiosa, per contatto diretto o per contatto indiretto. Quindi attraverso il contatto diretto con le vescicole che si rompono,  con i baci, con l’uso delle stesse stoviglie, o  attraverso il contatto indiretto tramite la respirazione e le micro-goccioline di saliva e fluidi orali (goccioline di fugge ) che vengono rilasciate dal bambino portatore del virus in particolar modo quando parla. Quando il bambino entra in contatto per la prima volta con il virus dell’herpes simplex di tipo 1, facilmente si sviluppa la stomatite erpetica come manifestazione dell’infezione primaria con il virus stesso.

Segni e sintomi stomatite erpetica nei bambini

I segni più evidenti sono la comparsa di  vescicole a grappolo, localizzate in vari punti del cavo orale, come sulla mucosa delle guance, sulla lingua, le gengive, il palato ed anche sul labbro, che provocano al bambino un dolore intenso, che gli impedisce di mangiare. Le vescicole rompendosi spontaneamente o in seguito alla masticazione fanno fuoriuscire liquido biancastro. Altri segni della stomatite erpetica  sono: i linfonodi della gola ingrossati, abbondante salivazione, ma soprattutto la febbre elevata, anche al di sopra dei 39°, per più giorni ed infine il bambino appare molto debilitato, per le difese immunitarie allertate e per la riduzione del quantitativo di cibo ingerito dovuto alla sintomatologia fastidiosa della stomatite. Dopo la prima interazione con il virus, si possono verificare delle recidive poiché il virus dell’herpes resta in particolari strutture nervose  (gangli nervosi) in forma latente, non scomparendo definitivamente quando i segni e sintomi dell’infezione cessano. Quindi il virus rimanendo latente nell’organismo può riattivarsi. Ciò accade in periodi di debolezza, cioè quando le difese immunitarie dell’organismo sono scarse o non prontamente reattive, ad esempio dopo una malattia, uno stress fisico, uno stress emotivo o anche un cambiamento drastico della dieta. I disturbi e le manifestazioni cliniche sintomatiche nelle recidive sono molto più lievi rispetto al contatto iniziale. Bisogna essere attenti al bambino che si succhia il dito, poiché questo toccandosi potrebbe provocare la diffusione del virus e quindi si può avere la comparsa delle vescicole su altre parti del corpo, come volto, collo e torace.

Stomatite nei bambini: i rimedi

Stomatite: cosa mangiare?

In caso di stomatite in bambini di 2 anni o anche più piccoli, risulta difficile farli nutrire adeguatamente poiché l’ingestione di cibo porta fastidio e dolore; per ridurre i fastidi ed evitare il dimagrimento è conveniente non somministrare cibi caldi. È più facile che i bambini riescano ad alimentarsi con cibi freschi in forma semiliquida come latte, yogurt, frullati, succhi di frutta, gelato e cibi che sono facili da ingoiare.

Come si cura la stomatite nei bambini?

Dato che le cause della stomatite sono diverse, è necessario come primo approccio stabilire il fattore che l’ha provocata per poi agire correttamente, quindi si consiglia una visita dal dentista per individuarne la causa.

Nel caso di stomatite da contatto allergico è sufficiente allontanare la sostanza che la causa.

Nel caso di carenze nutrizionali come ferro e vitamina C è necessario integrare la dieta con cibi ricchi di queste sostanza o assumere integratori.

Nel caso di stomatite da infezione batterica è necessaria la prescrizione di antibiotici specifici, previa visita ed esami di conferma della diagnosi.

Nel caso di stomatite da candida albicans bisogna utilizzare pomete e gel antimicotici, eseguire una corretta igiene orale e non utilizzare oggetti contaminati per evitare che il fastidio si ripresenti.

Nel caso di stomatite erpetica primaria si può eseguire una terapia antivirale con aciclovir da somministrare per bocca, che riduce l’intensità e la durata della sintomatologia. La terapia antivirale dovrebbe essere iniziata entro 48 ore dalla comparsa dell’infezione e protratta per almeno 5 giorni, al fine di essere il più efficace possibile. La somministrazione di antibiotici non è una cura nella stomatite dei bambini.  Anche in questo caso è bene non far utilizzare al bambino oggetti contaminati, quindi conviene sostituirli o farli bollire in acqua (ciuccio, biberon).

Il più delle volte le gengivo-stomatiti si risolvono da sé senza bisogno di alcun trattamento, comunque è sempre meglio rivolgersi ad uno specialista per avere una diagnosi esatta ed un trattamento adeguato della patologia.

Afte in bocca ai bambini e febbre

Le afte si presentano sotto forma di lesioni singole, sporadiche nella bocca o multiple soprattutto su guance, interno del labbro, al di sotto della lingua (nel pavimento orale), invece raramente come bollicine sulla lingua dei bambini. Le afte si manifestano in seguito al passaggio di tre fasi: la fase prodromica, la fase pre-ulcerativa e la fase ulcerativa. La prima fase dura in genere 1-2 giorni, è definita prodromica poiché nell’area in cui compariranno le afte non è presente nulla, ma si avverte fastidio simile a bruciore, con formicolio e/o gonfiore. La seconda fase dura in genere 1- 3 giorni, è definita pre-ulcerativa,  perché si forma un piccolo rilievo che assomiglia ad una bollicina o vescicola, la quale rompendosi rapidamente, in modo spontaneo o in seguito alla masticazione, dà luogo alla vera e propria afta dolorosa, nell’ultima fase che può avere una durata dai 7 ai 14 giorni ed è quella ulcerativa. Prima dell’ultima fase è facile notare numerose bolle in bocca ai bambini, di piccole dimensioni o comunque inferiori al mezzo centimetro. Le afte si manifestano nell’ultima fase come delle ulcera, quindi zone prive di tessuto, dalla forma  rotondeggiante od ovoidale con una base crateriforme, circondate da un alone rossastro  (eritematoso) e ricoperte da uno strato sottile di liquido bianco-grigiastro (pseudomembrana).

È possibile distinguere due forme di aftosi, l’aftosi minor e l’aftosi major. Le differenze sostanziali tra le due sono che : la prima è la più diffuse, presenta afte di piccole dimensioni e non lascia cicatrici (restitutio ad integrum); la seconda è più rara, presenta afte più grandi con dimensioni > 0,5 mm, può lasciare cicatrici e causa più dolore.

Cosa provoca le afte nei bambini?

Le cause delle afte nei bambini sono:

  • Carenze Nutrizionali: Ferro, Folati,Vit B12, Zn
  • Malassorbimento : Anemia Perniciosa, Gastrite atrofica
  • Disturbi Gastro-Intestinali: Celiacha e Morbo di Chron
  • Fattori  Traumatici
  • Stress Emotivi
  • Agenti biologici :
  1.  batteri  come streptococcus sanguis, elicobacter pilori
  2.  virus  come varicella zoster, Cytomegalovirus , HIV

Quando la comparse delle afte nei bimbi è legata ad agenti biologici, oltre alla presenza di bolle in bocca e in gola ai bambini, questi presentano febbre più o meno elevata.

Afte e cure

Molto spesso le afte sono dovute a traumi locali, molto banalmente a morsi accidentali sul labbro che si verificano soprattutto come forma di stress, oppure per la presenza di otturazioni debordanti o apparecchi ortodontici che causare frizione sui tessuti molli e la comparse di afte nel cavo orale. Per eliminare le afte basta eliminare o laddove non fosse possibile almeno ridurre l’azione traumatica. Un’altra causa frequente della comparsa delle afte sono le carenze nutrizionali di sostanze fondamentali quali deficit di acido folico, ferro, zinco, vitamine del gruppo B quindi B1, B2, B6, B12. In questo caso è necessario integrare la dieta con cibi ricchi di queste sostanze o assumere integratori che le contengano. Per le afte legate ad agenti infettivi è necessario seguire il trattamento indicato dal dentista, invece nel caso di afte legate a disturbi gastro-intestinali, si deve eseguire una visita specialistica mirata, poiché la comparsa delle afte in bocca è una conseguenza di una patologia sistemica.

Afte e stomatite herposa: rimedi della nonna

Per contrastare la sintomatologia causata dalle afte in bocca ai bambini, che sono particolarmente insofferenti e possibile eseguire sciacqui con collutori o acqua con bicarbonato, apporre sostanza ad uso locale che hanno azione antinfiammatoria e/o rinfrescante quali: acqua ossigenata, tea tree oil, salvia, gel di aloee oppure sicuramente risolutivi per la sintomatologia l’uso di farmaci antinfiammatori prescritti dal dentista o dal medico.

 

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