sterilizzazione dentista

Sterilizzazione degli strumenti nello studio odontoiatrico: Il tuo dentista sa come eseguirla correttamente?

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Moderna sala di sterilizzazione

Gli strumenti odontoiatrici sono, in base alla vigente direttiva europea e alle leggi nazionali, dei presidi medico-chirurgici che devono essere sottoposti ad una gestione qualitativamente sicura e adeguata. Una gestione corretta degli strumenti è obbligatoriamente necessaria, sia nel rispetto dei materiali che delle regole igienico sanitarie.

Bisogna dunque escludere rischi di carattere igienico durante la decontaminazione, perché un trattamento non soddisfacente lascerebbe residui sullo strumento con il rischio di incrementare il numero di agenti potenzialmente patogeni. Il termine “strumenti odontoiatrici” comprende un gran numero di prodotti nei più svariati materiali come per es. specchietti, sonde, pinzette, spatoline, pinze estrattive, leve, strumenti parodontali, strumenti canalari, strumenti rotanti, turbine e manipoli. Tutti questi materiali sono di regola decontaminati secondo le stesse metodiche.

Disinfezione e pulizia manuale

Prima di procedere alla disinfezione, tutti gli strumenti devono essere lavati e disinfettati. La disinfezione serve a proteggere il personale dalle infezioni da germi patogeni provenienti da pazienti, sia ad impedire la diffusione dei germi patogeni stessi.

Gli strumenti subito dopo l’utilizzo devono essere immersi in una soluzione di un liquido detergente che abbia un’azione disinfettante certificata dal Ministero. Gli strumenti devono essere completamente coperti dalla soluzione. Per questo non si devono sovraccaricare i bagni di liquido con tanti strumenti. Dopo la disinfezione gli strumenti vanno sciacquati con cura per eliminare tutti i residui della soluzione disinfettante. Immediatamente dopo si passa all’asciugatura degli strumenti. Manipoli dritti e contrangoli, turbine ed altri azionamenti non devono essere trattati nel bagno ad immersione o ad ultrasuoni.

Gli strumenti trattati manualmente o meccanicamente devono essere esenti da residui di sangue , saliva ed altre forme di sporco come materiali da otturazione.

Imballare correttamente

L’imballo del materiale sterile deve soddisfare le norme vigenti per quanto riguarda la qualità e l’utilizzo e deve essere applicabile al processo di sterilizzazione prescelto. Informazioni complete si trovano nel DIN EN 868, parti 1-9 e DIN 58953, parte 7.

Gli strumenti sterili proteggono il paziente

Lo standard europeo impone l’utilizzo di strumenti sterili sul paziente e presuppone che siano stati puliti e disinfettati come da prescrizioni e sterilizzati all’interno di buste a norma con un processo di sterilizzazione validato. Ci sono diversi procedimenti di sterilizzazione, ma la metodica più utilizzata in uno studio odontoiatrico è la sterilizzazione a vapore.

Secondo DIN EN 13060 le sterilizzatrici a vapore sono suddivise in tre categorie:

  • TIPO B
  • TIPO N
  • TIPO S

Per l’utilizzo universale in studio odontoiatrico si consiglia l’impiego di una macchina Tipo B. Si devono rispettare i controlli di routine richiesti e le prescrizioni per la manutenzione.

Stoccaggio

Per il mantenimento della sterilita degli strumenti fino all’utilizzo sul paziente, la premessa basilare è l’utilizzo di buste idonee alla sterilizzazione e che non consentano il passaggio di carica batterica. Lo strumentario tolto dall’imballo non è sterile. Un ambiente con poca polvere ed asciutto è la premessa per uno stoccaggio protetto di materiale sterile. Queste condizioni permettono uno stoccaggio in condizioni di sterilità di 6 mesi.

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