arcata dentale

Arcate dentali: Quanti denti abbiamo? Nomi e struttura

Quanti denti abbiamo?

Nella dentatura umana si succedono due dentizioni (eruzioni dentarie) :

  • Dentizione decidua (20 denti)
  • Dentizione permanente (32 denti)

I denti, a processo di eruzione ultimato, si dispongono allineati a formare le arcate dentarie, due, una superiore detta mascellare per l’osso in cui sono inseriti, e una inferiore, detta mandibolare.

Ogni arcata è divisibile in due emiarcate o quadranti.

La dentizione decidua (bambini) conta di 20 denti totali, 10 per ogni arcata e quindi 5 per ogni emiarcata. Il primo erompe circa a 6 mesi di vita mentre l’ultimo compare tra i 2 e i 3 anni.

La dentatura, che si protrae sino all’età di 6 anni, è caratterizzata da tre classi di denti :

  • Incisivi: caratterizzati da una corona dentale sottile a forma di scalpello, adatti ad incidere e tagliare il cibo
  • canini: morfologia a punta perfetta per lacerare.
  • molari: presentano un ampia superficie che li rende funzionali alla masticazione del cibo.

Sino all’età di 6 anni, le arcate dentarie sono costituite solo da denti decidui che verranno, in seguito alla loro perdita, sostituiti dai denti permanenti.

La fase che intercorre tra la dentatura decidua e la permanente viene definita mista, poichè vi è la contemporanea presenza sia di denti decidui che permanenti.

La dentizione permanente (adulto) è composta 32 denti totali, 16 per arcata, 8 per emiarcata. Solitamente inizia a 6 anni, termina intorno ai 12 anni di età.

Il dente del giudizio, anche definito terzo molare, compare in una età variabile tra i 18 e i 25 anni e delle volte non risulta visibile nel cavo orale, poiché rimane incluso.

Ciascuna classe di denti è caratterizzato da un numero ben definito che costituisce la formula dentale di una emiarcata :

  • Per la dentatura decidua 2 incisivi, 1 canino e 2 molari per la dentatura decidua.
  • Per la dentatura permanente 2 incisivi, 1 canini, 2 premolari e 3 molari.

Questa formula sta ad indicare che partendo dalla linea centrale e procedendo in senso laterale (prendendo come esempio la permanente)troviamo i due incisivi, il canino, il primo e secondo premolare ed il primo, secondo e terzo molare.

La differenza morfologica si può notare tra le diverse classi ma non solo, anche nell’ambito della stessa classe (ad esempio incisivi) ci sono differenze, da qui nasce l’esigenza di una numerazione per l’identificazione di ogni singolo dente.

Come si numerano i denti?

La numerazione dei denti è possibile farla secondo tre diversi sistemi :

  • Il primo prevede una rappresentazione grafica che indica il quadrante di riferimento con il relativo numero del dente in questione.
  • Il secondo indica con il segno positivo (+) i quadranti superiori, con segno negativo (-) i quadranti inferiori e a differenza della posizione del segno, si indica se il quadrante in questione è il destro o sinistro.

Per comprendere meglio il concetto, per esempio, l’incisivo centrale destro inferiore sarà indicato come 1-, invece, l’incisivo centrale sinistro inferiore -1.

Per i denti decidui, anziché i numeri si utilizzano le lettere A,B,C,D.

  • Il terzo sistema è detto a doppia cifra perchè fa uso dei numeri anche per indicare il quadranti, numerati in senso orario a partire dal quadrante superiore di destra.

1 indica il quadrante superiore di destra, 2 il superiore di sinistra, 3 il quadrante inferiore di sinistra e 4 inferiore di destra. Esempio: 1.1 indica l’incisivo centrale superiore di destra.

Per i denti decidui la numerazione è identica ma si indica con i numeri dal 5 all’8.

Struttura dei denti

I denti, apparentemente semplici, sono invece composti da una complessa struttura che li differenzia singolarmente, si può però indicare la struttura generale di un dente con :

  • Corona anatomica: porzione del dente ricoperta dallo smalto.
  • Corona clinica : pozione del dente visibile
  • Colletto: ridotta area di confine tra corona e radice
  • Linea cervicale :linea di confine compresa nel colletto, tra la corona anatomica e la radice anatomica.
  • Radice anatomica : parte del dente rivestita dal cemento
  • Radice clinica: parte della radice all’interno dell’osso.
  • Biforcazioni radicolari : punto nel quale la radice si divide in 2 ma anche 3 radici.
  • Apice radicolare : parte terminale di una radice.
  • Alveolo osseo : zona del tessuto osseo mascellare e/o mandibolare che accoglie le radici del dente.

La corona di un dente ha delle proprie particolarità strutturali sulla faccia occlusale, che sarebbe la porzione superiore anche detta masticatoria, vediamone alcune come:

  • Cuspidi : rilievi presenti sul margine superiore (occlusale)
  • Tubercoli: rilievi presenti sui lati del dente
  • Creste
  • Solchi : incisure sulla corona che dividono le cuspidi (intercuspidali) e le creste (accessori).
  • Fosse: depressione sulla faccia occlusale

La struttura morfologica dei singoli denti e la loro disposizione nelle arcate risponde a determinate esigenze funzionali.

L’altezza delle cuspidi, la loro direzione, la profondità dei solchi, delle fosse ed altri dettagli, sono tutti elementi che devono essere in equilibrio per garantire una buona funzionalità e salute, non solo dei denti ma anche dei tessuti parodontali e dell’articolazione temporo mandibolare ( articolazione coinvolta nel processo di apertura e chiusura della bocca).

Come vengono chiamati i denti?

Facendo riferimento alla dentatura permanente e considerandoli “doppi” per via della loro presenza sia nell’arcata superiore che inferiore i nomi dei denti sono :nomi e numerazione dei denti

  • Incisivi : sono 8 in totale, 4 inferiori e altrettanti superiori, hanno una radice unica ed una corona tagliente,appiattita. Sono i denti più visibili perchè facenti parte del settore anteriore del sorriso, soprattutto i superiori. Si indicano ulteriormente come:
  • Incisivi centrali : sono i primi denti che si incontrano tracciando una linea mediana
  • Incisivi laterali : seguono lateralmente i centrali.
  • Canini : 4 in totale, erompono tra i 10 e gli 11 anni, sono i denti più lunghi, si posizionano tra gli incisivi e i premolari ed hanno una importante funzione di “guida” nei movimenti di lateralità della mandibola.
  • Premolari : 8, 2 per emiarcata, compaiono tra i 10 e i 12 anni di età, si trovano posteriormente al canino e precedono i molari.
  • Molari : Sono 12, il primo molare erompe a 6 anni circa, segue a 12 anni il secondo molare ed infine il terzo molare o meglio conosciuto come dente del giudizio, erompe a un’età che varia tra i 18 e i 25 anni, delle volte può anche non erompere, rimanendo incluso.

Le arcate dentarie

L’arcata dentaria, è il risultato dell’allineamento dei denti una volta erotti. La forma e le dimensioni delle arcate variano da un soggetto ad un altro ma, qualsiasi sia la forma, in condizioni normali, l’arcata mascellare (superiore) è più ampia della mandibolare (inferiore).arcata dentale

Le due arcate sono in relazione tra denti antagonisti, per esempio, per una corretta occlusione è necessario che le cuspidi  occludano nelle fosse dei denti antagonisti (cuspidi del molare superiore nelle fosse degli antagonisti inferiori).

Per occlusione, si intende qualsiasi rapporto tra le arcate, mascellare e mandibolare, sia quando si trovano a contatto da ferme, sia in movimento.

Quando si ha la mandibola “ferma”, i denti antagonisti entrano in contatto tra loro stabilendo quella che viene chiamata “occlusione centrica” dove entrano in gioco sia la morfologia dei denti, sia l’articolazione temporo mandibolare che la muscolatura masticatoria.

L’occlusione delle arcate dentarie è considerata “normale” quando si ha:

  • Un contatto bilaterale tra la maggior parte dei denti antagonisti
  • Una distribuzione equa del carico masticatorio tra tutti i denti dell’arcata
  • Uno spazio libero interocclusale, cioè un’assenza di contatti tra denti antagonisti nella posizione di riposo.
  • Un’ overjet e overbite non eccessivi, quindi, di circa 2-2.5 mm (rapporti tra le arcate).

Quando vi sono delle variazioni nell’occlusione si parla di malocclusioni e possono essere di:

  • Prima classe : rispecchia una corretta occlusione.
  • Seconda classe : si tratta di una anomalia scheletrica ed è quando l’arcata superiore è “troppo sporgente” (prognatismo mascellare) rispetto alla mandibolare.
  • Terza classe: anche questa è un’anomalia scheletrica, si ha una condizione tale in cui è il processo mandibolare a sporgere rispetto al mascellare, ponendo gli incisivi inferiori davanti a quelli superiori.

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