Papilloma in bocca, sull’ugola e tonsillare

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Il papilloma del cavo orale è una comune proliferazione dell’epitelio orale, asintomatica, che si manifesta come un crescita esofitica, granulare o a cavolfiore, quindi un aumento localizzato della  massa del tessuto interessato. Le sedi  caratteristiche della manifestazione del papilloma orale sono : la lingua, il pavimento della bocca, il palato, l’ugola, le labbra, pilastri palatini e le tonsille. Generalmente  il papilloma si presenta in strutture singole, di consistenza minore rispetto il tessuto non interessato, assume un colore biancastro oppure simile alla colorazione della mucosa normale. La maggior parte di queste lesioni benigne è causata dal virus del papilloma umano (HPV) , talvolta l’eziologia è sconosciuta e con il termine papilloma s’identifica solo la manifestazione clinica dell’aumento della sede colpita che assume una forma papillare. L’infezione da virus del papilloma umano  (HPV) è oggi molto diffusa e può coinvolgere diverse zone del  corpo. Le manifestazioni cliniche mutano a seconda dell’epitelio interessato: sulla cute, a livello delle diverse mucose  genitali e mucose che rivestono il cavo orale. Esistono circa 120 tipi di virus a DNA a doppio filamento, che mostrano affinità e tropismo per i cheratinociti, cellule che costituiscono gli epiteli , dei quali possono stimolare la proliferazione e cambiamenti genetici.

Il papilloma del cavo orale è maggiormente causato da sottotipi non oncogeni, che non daranno luogo a tumori del cavo orale che sono HPV sottotipi 2, 6, 11, 57.

Tuttavia, il virus del papilloma umano è classificato all’interno dei virus a potenzialità oncogenica, anche se non tutti i tipi manifestano la stessa virulenza,  in base alle conoscenze attuali e ai dati epidemiologici, si sa che l’ HPV nei sottotipo 16 e 18 sono quelli che favoriscono maggiormente la mutazione cellulare con potenziale di malignità. Si stanno conducendo sempre più studi sulla correlazione  del carcinoma orale e il virus del papilloma umano.

Papilloma virus sintomi

Nella maggior parte delle persone che sono state infettate dal virus del papilloma umano non ci sono sintomi, in quanto il sistema immunitario risponde bene all’agente patogeno o comunque il sottotipo del virus del papilloma umano contratto non è particolarmente virulento.  In alcune persone invece l’infezione da papilloma virus porta alla formazione di evidenti e fastidiose verruche genitali  di varie forme, piatte , in rilievo, singole o multiple che possono comparire dopo un paio di settimane dal contagio con il partner infetto o anche dopo qualche mese. Più rare sono le manifestazioni orali e l’esecerbazione di papilloma orale può portare prima a fastidi, poi con l’aumentare della massa anche a difficoltà respiratorie e voce rauca. Per ciò che concerne le varie forme di tumore HPV correlate, queste impiegano più tempo a manifestarsi e i sintomi quindi giungono tardivamente.

 

Papilloma virus in bocca come si presenta?

Il papilloma virus  del cavo orale è asintomatico. Si riconoscono tre tipi di lesione:

  • Papilloma squamoso del cavo orale

Quasi sempre è isolato, predilige la lingua, la zona più posteriore dell’arcate dentali (trigono retromolare) e il palato molle. Si presenta  con  un classico aspetto a ciuffo o a cavolfiore. Istologicamente si osserva una tipica degenerazione cellulare balloniforme (coilocitosi) determinata dalla replicazione virale.

  • Verruca volgare del cavo orale

La verruca è una lesione abbastanza rara nel cavo orale,  molto più frequente a livello cutaneo, dovute all’eccessiva produzione di cheratina da parte dei cheratinociti. La sua caratteristica macroscopica è il colore madreperlaceo.  Non sono lesioni preoccupanti, di scarsa importanza, pur tuttavia se multiple possono costituire un problema estetico.

Nei bambini è solitamente determinata dall’autoinoculazione a partire da aree cutanee (mani e piedi).

  • Condiloma acuminato

Il condiloma acuminato è una lesione sessile con base d’appoggio alla mucosa ben sviluppata o peduncolata con base d’appoggio limitata rispetto il volume della stessa. Si presenta molto raramente nel cavo orale. Può manifestarsi in forma singola o multipla. Il condiloma acuminato fra le tre lesioni è quella che tende più facilmente a recidivarsi, oltre che a presentare un elevata contagiosità. Il condiloma acuminato si presente più frequentemente a livello genitale, mostra una spiccata tendenza all’autodisseminazione .

Dal punto di vista istopatologico i papillomi squamosi del cavo orale sono il risultato di una crescita eccessiva dell’epitelio squamoso normale. L’epitelio è sostenuto da tessuto connettivo ben vascolarizzato che presenta numerose estroflessioni. L’architettura istologica è simile a quella delle verruche cutanee.

La diagnosi differenziale di un papilloma squamoso singolo del cavo orale, va posta con altre lesioni molto simili clinicamente come lo xantoma verruciforme, che si localizza preferenzialmente alle gengive e alle creste alveolari. L’iperplasia papillare infiammatoria si differenzia dal papilloma squamoso in quanto è quasi sempre caratterizzata da una relazione causa-effetto, ad esempio l’utilizzo di una

Papilloma virus trasmissione

Il virus del papilloma umano (HPV) è contagioso che si trasmette facilmente con la saliva per contatto diretto e può localizzarsi nel cavo orale. Questo virus colpisce sia i giovani che gli adulti, di entrambi i sessi, la sua diffusione è favorita dalla scarsa igiene orale e dai rapporti  sessuali promiscui. In particolare, maggiore è il numero dei partner e più elevato sarà il rischio d’infezione. Le persone più a rischio di contrarre questo virus sono coloro che praticano  sesso orale, sia fellatio sia cunnilingus con un partner colpito dal papilloma virus senza l’uso di preservativo o dental dam (una sorta di lenzuolino in lattice da usare come barriera tra vagina e bocca). In questo modo è molto facile infettare le mucose della bocca per contatto diretto di mucose e fluidi corporei .

L’infezione, sia a livello delle mucose ano-genitali che di quelle orali, si propaga per contatto diretto fra le stesse mucose e può essere anche veicolata dalle relative secrezione.

Molto spesso questi rapporti di sesso orale avvengono senza l’utilizzo di dispositivi per evitare le malattie sessualmente trasmissibili, tra cui proprio il virus del papilloma umano, poichè il partner infetto non ne è a conoscenza; infatti  la maggior parte delle persone che hanno questo virus sono del tutto asintomatiche. In realtà, quasi sempre, il virus viene neutralizzato dal sistema immunitario, ma in una percentuale minima di casi riesce a resistere e a entrare nel codice genetico delle cellule del cavo oro-faringeo, mutandole e danneggiandole, fino a indurre in alcuni casi un tumore di bocca, faringe e cavità orale nel giro di alcuni anni.

Come si cura il papilloma virus in bocca?

Prima di indagare sul trattamento del papilloma virus in bocca, è utile ricordare che è sempre meglio prevenire che curare; quindi si consiglia l’utilizzo di presidi atti ad evitare di contrarre malattie sessualmente trasmissibili come  il papilloma virus.

Inoltre è bene sapere che per i sottotipi oncogeni  del virus del papilloma umano, che causano il carcinoma alla cervice uterina è stato sviluppato un vaccino. L’Agenzia europea per i farmaci (Emea) ha autorizzato in Europa il vaccino contro l’Hpv: il Gardasil, che previene le lesioni causate da quattro tipi del virus: Hpv 16 e 18 (complessivamente associati a circa il 70% di tutti i carcinomi cervicali), 6 e 11 (responsabili del 90% circa dei condilomi genitali). Il ciclo vaccinale consiste nella somministrazione, per via intramuscolare, di tre dosi, di cui la seconda e la terza a distanza di 2 e 6 mesi dalla prima. L’efficacia clinica del vaccino è stata valutata in donne tra 16 e 26 anni.

Anche se questi vaccini sono stati sviluppati contro l’HPV per prevenire i tumori della cervice, poichè prevengono l’infezione iniziale provocata dalle tipologie di HPV,  è possibile che possano anche prevenire le manifestazioni del virus a livello orale, ma ad oggi non sono ancora disponibili studi che dimostrino la loro efficacia contro le lesioni benigne e maligne orofaringee. Per  quanto detto, tuttavia, è sempre preferibile che le donne, soprattutto in giovane età, si sottopongano alla copertura vaccinale contro l’HPV.

Nel nostro tempo non ci sono ancora medicine per curare l’infezione da HPV, ma è possibile trattare le lesioni che questo virus provoca.

Generalmente le lesioni  del papilloma virus nel cavo orale sono trattate in ambulatorio e con una anestesia locale; il trattamento viene eseguito in genere da un odontoiatra o da un otoinolaringoiatra, fatto preferibilmente con mezzi che permettono l’asportazione chirurgica della lesione senza distruggerla. La preservazione della stessa consente l’esame istologico del tessuto asportato. L’esame istologico del tessuto è molto importante per fare chiarezza sulla natura della lesione asportata ed eventualmente la tipizzazione del virus laddove fosse presente. Un’altra tecnica molto usata è asportare la lesione con il laser, ma molti preferiscono l’utilizzo della lama chirurgica.

Generalmente le lesioni asportate non recidivano, ma ciò non significa che il virus sia scomparso. In ogni caso sia se non si ripresentano sia se recidivassero è consigliabile sottoporsi a controlli periodici.

Papilloma ugola e papilloma tonsillare

A volte è possibile che si formino papillomi sull’ugola o a livello tonsillare che possono essere molto fastidiosi, questi non sempre sono correlati al virus del papilloma umano, in quanto con il termine papilloma si indica più che altro la tipologia di manifestazione clinica più che una correlazione ezio-patologica con determinati fattori. Tuttavia in questi casi è sempre conveniente fare anche una visita mirata per escludere la presenza di lesioni a livello genitale.

La sensazione iniziale che si prova a livello orale, quando si manifesta un papilloma sull’ugola o a livello tonsillare è più che altro un senso di gonfiore; se il papilloma aumenta nelle sue dimensioni si possono verificare fastidi anche durante la deglutizione. Molto importante è eseguire una visita di controllo da un’otorinolaringoitra.

L’osservazione fatta da uno specialista otorino si differenzia dalla visita eseguita da un medico di famiglia perchè lo specialista dispone di strumenti che permettono la visione anche di quelle zone non visibili direttamente.
Inoltre uno specialista decide molto rapidamente se consigliare l’intervento di asportazione, questo intervento si esegue in ambulatorio e in anestesia locale.

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