Lumineers – le sottilissime faccette dentali

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Lumineers ®: come mai se ne parla tanto?

Si parla del fatto che con le Lumineers si possa ottenere un drastico cambiamento nel sorriso di una persona. Ma cosa sono? Cosa c’è di così diverso nelle Lumineers rispetto ad altri tipi di intervento ai denti?

Vi è dietro in realta un grande lavoro di marketing per farle conoscere. Lumineers è semplicemente una marca di faccette dentali e presentano rispetto alle faccette tradizionali sia vantaggi che svantaggi.

 

Le Lumineers hanno caratteristiche che le rendono diverse dalla maggior parte delle altre faccette in ceramica. E queste caratteristiche rendono possibile utilizzare una tecnica di applicazione meno invasiva rispetto a quella utilizzata per le faccette in ceramica tradizionale. Ma questo vantaggio necessita di alcuni compromessi e se il paziente prende in considerazione questo tipo di faccette deve esserne a conoscenza.

Delle Lumineers si conoscono soprattutto tre caratteristiche: sono molto sottili, possono essere applicate senza la necessità di anestetico, possono modificare drasticamente un sorriso; tutto ciò è vero, ma quello che non si conosce altrettanto bene è il motivo per il quale possiedono queste caratteristiche e a che cosa si deve rinunciare per averle.

Per capire in che modo le Lumineers sono diverse, è necessario avere una conoscenza di alcune delle proprietà delle faccette in ceramica tradizionali. Le faccette (incluse le Lumineers) sono gusci sottili in ceramica create in un laboratorio odontotecnico (utilizzando un modello in gesso della bocca del paziente) in modo da adattarsi alla superficie anteriore dei denti. Una faccetta in ceramica è un oggetto molto sottile e fragile, ma una volta applicata ad un dente diventa un rivestimento molto duraturo.

Le faccette in ceramica  non sono utilizzate per rafforzare i denti. Esse sono solo un rivestimento per dare ai denti un aspetto migliore.

Quando un dentista ricostruisce un dente, una parte del suo obiettivo è quello di riportare il dente alle sue dimensioni originali. Questo perché le dimensioni e i contorni di un dente sono importanti; essi influenzano il modo di parlare, il modo in cui le nostre labbra scivolano e si posizionano sui nostri denti, e il modo di masticare.  Denti troppo ingombranti possono essere un disagio notevole per una persona da un punto di vista della funzione e possono anche essere predisposti ad avere problemi dentali come carie e malattie gengivali, in quanto è più difficile tenerli puliti.

Le faccette in ceramica sono nell’ordine di 0,4-0,8 mm di spessore (circa lo stesso spessore di una carta di credito). Una ragione della scelta di questo spessore  è legata alle proprietà ottiche che rendono il rivestimento naturale. Lo strato di smalto del dente è traslucido, ciò significa che la luce che colpisce il dente passa attraverso lo strato di smalto fino a che non raggiunge lo strato opaco della dentina che si trova sotto. Questa luce viene poi riflessa dalla dentina attraverso lo smalto e fa percepire il colore del dente, questo fenomeno ottico dà al dente il suo caratteristico aspetto brillante.

Al fine di imitare il modo in cui lo smalto dei denti manipola la luce, una faccetta deve essere traslucida e avere un’adeguato spessore.

Uno spessore di 0,4-0,8 mm consente alle faccette di riprodurre caratteristiche realistiche di manipolazione della luce. Tuttavia, se un rivestimento di porcellana con questo spessore è posto direttamente su un dente non preparato, il dente acquisterà uno spessore eccessivo, e questo può mettere a rischio il dente che di fatto acquista un’esposizione maggiore a eventuali traumi o può essere un fastidio. La soluzione ovvia  per il dentista è quella di diminuire la superficie del dente che riceverà la faccetta. In questo modo la forma finale del dente sarà entro limiti normali.

 

Lumineers: per cosa differiscono dalle faccette in ceramica tradizionali?

Le Lumineers differiscono dalle faccette tradizionali principalmente per il fatto che sono più sottili. Le Lumineers misurano circa un terzo (0,2-0,3 mm) dello spessore di una faccetta tradizionale.

In teoria questo spessore ridotto significa che un dentista può legare una Lumineers direttamente ad un dente non preparato. Questo è un  punto di dibattito nella comunità dentale.  Ammesso che questo sia possibile, si semplificherebbe notevolmente la tecnica protesica di rivestimento delle superfici dentali.

Quando non viene preparato il dente non c’è la necessità di eseguire l’anestesia e di applicare faccette provvisorie in resina che hanno l’inconveniente di non possedere le caratteristiche ottiche e di levigatura superficiale dei denti e non permettono di contrastare l’aumento della sensibilità termica, tutto ciò avviene normalmente nelle fasi precedenti all’applicazione delle faccette classiche.

 

Lumineers: vantaggi e svantaggi

In realtà le lumineers non sempre possono essere applicate senza necessità di trattare il dente, in questo caso anche la lumineers avrà uno spessore maggiore; simile a quello di una faccetta tradizionale. In tal caso non ci sarebbe un reale motivo per prendere in considerazione le lumineers.

 

Lumineers o faccette in ceramica  tradizionali, qual è la scelta migliore?

Nella prima parte di questo articolo si è discusso su  alcune delle differenze tra Lumineers e faccette in ceramica tradizionali e di come queste differenze permettano di operare con un protocollo conservativo senza preparazione (“limatura”) nel caso delle Lumineers . Nella seconda parte di questo articolo si discuterà di come queste differenze e l’uso di questo protocollo di applicazione possano influenzare positivamente o negativamente il risultato finale.

Potenziali svantaggi  delle Lumineers.

  •  Le Lumineers non sempre appaiono naturali come le faccette in ceramica tradizionali. Come accennato nella prima parte di questo articolo, le faccette in ceramica tradizionali sono di solito nell’ordine di 0,4-0,8 mm di spessore. Uno dei motivi è che con questo spessore riescono a gestire la luce nello stesso modo dello smalto, rendendo il dente brillante. Il fatto che le Lumineers abbiano circa la metà dello spessore fa insorgere un problema. Se esse sono fabbricate con ceramica relativamente traslucida, allora non possono essere in grado di mascherare adeguatamente il colore della struttura del dente che si trova sotto. Se invece vengono create Lumineers più opache, sarà più facile da realizzare un cambiamento di colore , ma non avranno proprietà ottiche che imitano lo smalto dei denti e quindi l’effetto non sarà così naturale. In entrambi i casi, c’è una sensazione condivisa da molti dentisti che una faccetta spessa, in confronto ad una Lumineers, permette al laboratorio odontotecnico di conferirle una maggiore quantità di caratterizzazione e traslucenza. 
  • E’ facile per i casi trattati con le Lumineers  creare denti sovradimensionati. Se un dentista non esegue alcuna riduzione del dente prima di applicare una Lumineers, esso potrebbe apparire troppo grande; questo comunque sarebbe un problema solo nel caso in cui si ottenesse un risultato estetico non adeguato o nel caso in cui il dente risultasse più difficile da pulire soprattutto a livello gengivale.

 

Indicazioni per l’applicazione delle Lumineers

Ecco un elenco di alcune delle situazioni in cui l’applicazione delle Lumineers potrebbe essere la scelta migliore.

  •  Il paziente richiede un trattamento dei denti minimamente invasivo. In genere si tratta di pazienti odontofobici: il fatto che le Lumineers possano essere applicate utilizzando una tecnica che non ha bisogno di preparazione potrebbe rendere possibile avere importanti modifiche estetiche che altrimenti non si potrebbero avere.
  •  Il paziente rifiuta l’anestesia. 
  •  Il paziente richiede una procedura totalmente reversibileIn teoria, rimuovendo le Lumineers i denti del paziente ritornerebbero al loro stato originale e questa è una possibilità che la tradizionale tecnica di rivestimento con faccette di ceramica non offre.
  • Con le lumineers si elimina la fase dei provvisori; eliminando così i problemi legati all’eccessiva sensibilità, alle necessità legate ad un lavoro che richiede una bella presenza e via dicendo.

 

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Commenti 1

  1. Ma quando inventeranno uno smalto per denti da dare col pennellino, in tutta semplicità? Mia figlia deve l’ingiallimento parziale di alcuni incisivi, probabilmente, all’uso di un dentifricio svizzero che, ho appreso successivamente dal dentista che l’aveva consigliato, in percentuali minime 1/000 può causare questo problema.
    Qualcuno di voi ha avuto lo stesso problema?

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