Mal di denti: cause e rimedi

Mal di denti: cause, rimedi e consigli sul dolore dentale

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Una panoramica sul mal di denti

Il mal di denti si verifica in seguito alla stimolazione nocicettiva del tessuto nervoso all’interno della radice e della camera pulpare del dente. Anche la stimolazione delle fibre parodontali può generare dolore.

Il mal di denti può essere causato da infezione, carie (leggi l’articolo quì), lesioni allo smalto e alla dentina e a volte origina da zone limitrofe e si irradia alla mandibola ed in questi casi talvolta si può confondere con dolore di origine dentale. Stessa cosa dicasi per il dolore di tipo gengivale. Le zone più comuni da cui si può irradiare il dolore includono la mandibola (articolazione temporo-mandibolare o ATM), dolore alle orecchie, e raramente dal cuore in caso di angina pectoris (dolore riferito).

Cause del mal di denti

Il mal di denti si verifica per via dell’ infiammazione della porzione centrale del dente chiamata polpa. La polpa contiene terminazioni nervose che sono molto sensibili al dolore. L’infiammazione della polpa o pulpite può essere causata da carie, traumi e infezioni. 

Secondo la teoria idrodinamica la sensibilità dentale in una prima fase è veicolata da variazioni di volume del fluido all’interno della dentina in seguito soprattutto a variazioni di temperatura e cambiamenti nella concentrazione di soluti (cibi e bevande caldi, freddi o zuccherati). Queste variazioni volumetriche determinano lo stiramento o la contrazione di fibre nervose associate agli odontoblasti – le cellule che depongono la dentina – generando dolore o aumento di sensibilità.

 

Mal di denti: sintomi e segni

Il mal di denti è un problema molto comune: circa il 70% della popolazione riferisce di aver avuto il mal di denti almeno una volta nella vita.

Il dolore può essere scatenato in seguito a pressione, oppure a stimoli caldi o freddi. Il dolore può placarsi subito o persistere per più di 15 secondi dopo che lo stimolo viene rimosso.  Altri segni e sintomi che si accompagnano al mal di denti sono:

  • Dolore alla masticazione
  • Sensibilità al caldo o freddo
  • Sanguinamento o pus intorno a un dente o dalla gengiva
  • Gonfiore intorno a un dente o gonfiore facciale
  • Lesioni o traumi alle zone vicine
  • frattura dentale con o senza esposizione della polpa

Questi segni e sintomi possono talvolta essere associati a carie o malattia parodontale.

Il mal di denti deve essere differenziato da altre fonti di dolore facciale. Sinusite, dolore all’orecchio o alla gola o traumi all’ articolazione temporo-mandibolare (ATM che fissa la mandibola al cranio) possono essere confusi con il mal di denti.

Quando rivolgersi al dentista per il mal di denti

È sempre opportuno consultare il dentista all’insorgere del dolore dentale per escludere le complicazioni più gravi. In particolare deve essere presa in considerazione una visita specialistica quando:

  • Il dolore non è alleviato dai farmaci.
  • Si verifica un forte dolore dopo un’ estrazione. Ciò può verificarsi il secondo o terzo giorno dopo l’estrazione del dente (questo vale principalmente in seguito ad estrazioni complicate come quella del dente del giudizio). L’alveolite secca è il risultato di una guarigione difficoltosa della ferita post-chirurgica.
  • Il dolore è associato a gonfiore delle gengive o del viso in prossimità di un dente. La febbre può essere un segno di infezione nelle patologie dentali e indicare la presenza di un ascesso.Una semplice carie dentale non causa generalmente febbre. Gli ascessi dentali possono richiedere l’assunzione di antibiotici e l’apertura chirurgica dell’ascesso stesso (drenaggio). Drenare un ascesso attraverso i tessuti molli o attraverso il dente durante una terapia canalare può alleviare il mal di denti.
  • Denti fratturati o persi a causa di un trauma. A meno che non siano associati a lesioni più gravi in altri distretti del corpo, si deve contattare il dentista il più presto possibile.L’ingestione e la perdita di denti permanenti sono considerate emergenze odontoiatriche.
  • I denti del giudizio provocano dolore. Appena i denti del giudizio (terzi molari) iniziano ad erompere, possono determinare l’infiammazione della gengiva intorno alla corona erotta (pericoronite). Il dente più comunemente coinvolto è il terzo molare inferiore che molto spesso assume una direzione eruttiva non corretta. Il dolore può estendersi alla mascella e all’orecchio. Nei casi più gravi il dolore che si estende alla gola e al pavimento della bocca può rendere difficile la deglutizione.
  • Ogni storia pregressa di traumi, dolori al petto, malattie al cuore, eruzioni cutanee possono suggerire che la causa del dolore possa avere origine diversa dalla bocca. In questi casi è altamente consigliato rivolgersi ad uno specialista di riferimento o recarsi al pronto soccorso.
  • Febbre alta, brividi: questo può indicare una infezione più diffusa che potrebbe richiedere più che antibiotici per via orale.

Esami e test per il mal di denti

  • La storia medica e l’esame obiettivo di solito indicano la diagnosi appropriata per un mal di denti.
  • A volte vengono utilizzati i raggi X (radiografie endorali).  Permettono di valutare l’estensione dell’eventuale processo carioso e la vicinanza rispetto alla polpa dentaria o indagare sull’esistenza di una frattura radicolare.
  • Un test di vitalità con stimolazione termica o elettrica da indicazione sullo stato di vitalità dell’elemento dentale.
  • Il dentista può far stringere tra i denti dei rulli di cotone per escludere la presenza di fratture della corona. Il test della percussione inoltre permette di valutare la presenza o meno di infezioni alla base della radice.
  • L’attenta osservazione dei tessuti molli permette di rilevare la presenza di eventuali fistole da cui fuoriesce materiale purulento in presenza di ascessi.

Mal di denti: rimedi

  • Possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei per il dolore come paracetamolo, ibuprofene, nimesulide.
  • Evitare cibi molto freddi o caldi, in quanto possono peggiorare il dolore.
  • Tra i rimedi naturali per il mal di denti si può fare ricorso ai chiodi di garofano. Potete ottenere sollievo mordendo un batuffolo di cotone imbevuto di olio di chiodi di garofano. L’olio di chiodi di garofano è disponibile in erboristeria e contiene eugenolo, un composto aromatico con proprietà analgesiche e antisettiche.

Trattamento medico per il mal di denti

Il trattamento del mal di denti dipende dalla causa che l’ha provocato.

Presso lo studio del dentista, otturazioni, estrazioni dentali, o altre procedure possono essere eseguite per far fronte al dolore d’origine dentale. L’estrazione sarà una procedura molto probabile per un dente da latte vicino alla permuta. Nei denti permanenti se il problema è dovuto ad un’infezione endodontica ad origine cariosa, viene generalmente eseguita una cura canalare (si sigilla la radice del dente per evitare recidive infettive) con il posizionamento di una corona se la struttura dentaria residua è insufficiente per una semplice ricostruzione.
Un antibiotico sarà prescritto in caso di febbre o gonfiore del viso. Tali procedure sono generalmente eseguite in più tappe, il dolore e l’infezione vengono risolti immediatamente e le procedure ricostruttive vengono eseguite in un secondo tempo (settimane o mesi). Di seguito un elenco delle principali terapie per il mal di denti:

  • Ricostruzione dentale (otturazione)
  • Terapia canalare se la carie ha invaso la polpa
  • Ricostruzione dei colletti del dente in caso di ipersensibilità a causa della perdità di smalto o dentina in quella zona
  • Trattamento desensibilizzante con particolari vernici o gel in presenza di denti sensibili
  • Estrazione dentale in caso di grave perdità di smalto o dentina o in caso di piorrea avanzata

La maggior parte delle persone può evitare il mal di denti e gravi problemi dentali con regolari cure odontoiatriche.

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Commenti 9

  1. Ciao… ho 30 anni e 15 giorni fa ho tolto l apparecchio ai denti ma mentre il mio dentista toglieva le stelline all incisivo inferiore ho visto le stelle come se mi stessero strappando un dente a crudo lui mi ha detto che potrebbe essere parodontite ma che è risolvibile mi ha messo un ferretto all interno mi ha dato un integratore e mi ha detto di fare 15 giorni degli sciacqui con un colluttorio io l ho fatto ma sento che il mio dente è ancora sensibile mi ha detto di non fumare perché è colpa del fumo ma io mi faccio solo 3 sigarette al giorno e per di più con il bocchino… ora vorrei sapere cosa fare e di chi è la colpa

    1. Cara Giuseppina,
      ho troppi pochi elementi per poter rispondere alla tua domanda purtroppo.. Occorrerebbe una visita per poter darti un parere.

      1. Quali elementi le occorrono per capire di cosa si tratti? Il mio dente puo riprendersi solo con un integratore e del colluttorio ? cmq la gengiva è un po ritirata rispetto agli altri denti e la radice è abbastanza sensibile cosa devo fare devo preoccuparmi? Perché il mio dentista
        non se ne accorto prima allora l apparecchio che ho portato x 3 anni non è servito a niente? Grazie

  2. salve dottore il mio problema dentale riguarda il molare alto della parte destra della mandibola , da una settimana circa ho un dolore molto forte che non mi fa masticare bene il cibo , ma il dente non presenta carie anche perché io a giugno sono andato dal dentista per una pulizia dentale e se c’era carie se ne sarebbe accorto , non ho il viso gonfio e al tocco con la lingua non si nota nessun ascesso , sto prendendo l ‘oki per il dolore e devo dire che fa effetto quasi subito . La mia impressione è che si tratti di un infiammazione gengivale magari dovuta al digrignare i denti durante il sonno , ma non ne sono sicuro , lei cosa mi consiglia una cura di antibiotici o qualcos’altro ? Cordiali saluti Daniele.

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      Le consiglierei di andare in visita presso un collega che sicuramente potrà indicarle con precisione la terapia da adottare. Potrebbe essere necessario qualche esame piú accurato per escludere l’una o l’altra patologia.

  3. Buongiorno. Circa 4 anni fa ho devitalizzato 3 denti. Il mio dentista, al tempo, mi suggerì di incapsularli, sapendo che sarebbero diventati più fragili e soggetti a fratture. Difatti così é stato. Nel giro di pochi mesi hanno iniziato a rompersi. Premetto che, in concomitanza, ho perso il lavoro. Quindi non vedo la poltrona del dentista da tanto. In questi anni, spesso ho avuto fastidio (in particolare ad uno dei denti, quello ridotto peggio… È rimasta solamente una parete e mezza) e mi si gonfiava un linfonodo laterale. Sono riuscita a “tamponare” ricorrendo ai farmaci (antinfiammatori e antibiotici), so che é sbagliatissimo, ma per un po’ riuscivo a “tirare”. Da qualche giorno il dolore si è irradiato alla mandibola e dietro all’orecchio, ho dolore a nuca e lato destro del cranio, spalla e collo rigido. Ho una febbre che non supera il 37.5 e va e viene più volte nell’arco della giornata. Ho un linfonodo (credo) gonfio fra mento e collo (al centro)… Non mi era mai successo. So che si tratta di un’infezione, premettendo che neanche adesso posso permettermi di andare dal dentista, quanto questa situazione potrebbe peggiorare (ho letto che in caso gravi può portare a setticemia). Mi chiedevo, inoltre, se ci fossero convenzioni con Asl ecc. io vivo a Foggia. Vi ringrazio per l’attenzione.

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      Le consiglierei di fare una visita, ci sono diverse alternative più o meno economiche per risolvere un’urgenza. L’importante è fare fronte all’emergenza nel piàù breve tempo possibile.

  4. Buonasera …e’ da una settimana,che soffro di un doloretto ai denti di cui non riesco a localizzare da quale molare proviene ogni volta che addento qualcosa di dolce…può darmi un consiglio…cordiali saluti…

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      Salve Nives, questo è un campanello d’allarme per cui è necessario ricorrere ad una visita dentistica.

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